Esempio bagno ristrutturato con agevolazioni fiscaliBeneficia anche tu delle detrazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno sono molto pubblicizzate, a volte anche per interventi che possono essere detratti solamente se fanno parte di lavori cosiddetti di manutenzione straordinaria, più consistenti e ovviamente più onerosi.

Così, quando ci si ritrova a fare la dichiarazione dei redditi, si scopre che la sostituzione della vasca da bagno da sola non fa affatto parte delle detrazioni ammissibili (per usare un caso classico), così come la sostituzione del wc o l’acquisto di una buona lavatrice (salvo casi particolari).

In questo approfondimento, ti daremo tutti gli strumenti per capire quando e se puoi usufruire della detrazione per la ristrutturazione del bagno e per quali lavori.

Inoltre, troverai alcune indicazioni sulla documentazione da presentare per il rifacimento del bagno per non incorrere in amare sorprese.

 

Ristrutturazione del bagno, quali agevolazioni fiscali ci sono?

Le detrazioni di cui è possibile usufruire per i lavori di rifacimento del bagno consistono principalmente in:

  • detrazioni fiscali del 50%
  • IVA agevolata al 10%.

Delle detrazioni possono usufruire solamente i privati e le imprese familiari, non le aziende, in quanto la maggiore detrazione è proprio sull'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

Non è necessario essere proprietari dell'immobile, basta averne il diritto di godimento o la nuda proprietà. Le detrazioni sono ammesse anche nel caso della ristrutturazione del bagno di una seconda casa.

Le agevolazioni fiscali sono previste solo per:

  • gli interventi di manutenzione straordinaria delle singole unità immobiliari
  • la manutenzione ordinaria delle parti comuni di edifici residenziali 
  • gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche, solo per ascensori e montacarichi. La realizzazione di bagni per disabili rientrano in questa categoria solo se vengono eseguite opere murarie o modificati gli impianti.
  • la ricostruzione nelle zone soggette a calamità naturali (terremoti, alluvioni) purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

 

A partire dal 2012 inoltre rimborsi di quanto portato in detrazione per la ristrutturazione del bagno,  anche per gli over 80, sono sempre ripartiti in 10 quote.

Il rifacimento del bagno è manutenzione ordinaria o straordinaria?

La confusione si è creata inevitabilmente quando alcuni hanno potuto avere le detrazioni per lavori nel bagno quali la famosa sostituzione della vasca o la sostituzione del pavimento del bagno, etc. Altri invece non hanno potuto usufruire della detrazione Irpef per il rifacimento del bagno pur avendo fatto interventi persino più importanti.

Per quali lavori di ristrutturazione del bagno esiste quindi la detrazione?

Come abbiamo indicato all'inizio, tutto si basa sul concetto di manutenzione straordinaria. Sono considerati manutenzione straordinaria i lavori che servono a mettere in sicurezza o innovare impianti vecchi o a consolidare parti strutturali.

I lavori di rifacimento del bagno per cui sono previste le detrazioni Irpef al 50% sono le seguenti:

  • Sostituzione dell'impianto idraulico o realizzazione di un nuovo servizio igienico. Se assieme alla ristrutturazione del bagno si cambiano i sanitari, questi vengono "assorbiti" dalla detrazione. E’ il caso delle famose detrazioni per la sostituzione della vasca da bagno: per averle, occorre modificare anche in minima parte l’impianto idraulico.
  • Demolizione o costruzione parete interna (vale ad esempio per le docce in muratura)
  • Contenimento dell'inquinamento acustico (per gli impianti di scarico, purché sia certificato il raggiungimento degli standard di legge)
  • Sostituzione o installazione caloriferi (ad esempio, un termobagno o la sostituzione di un radiatore)
  • Allargamento porte e finestre
  • Accorpamento di locali o apertura di nuovi vani (ad esempio, la modifica della forma e delle dimensioni del vecchio bagno con la demolizione di un tramezzo)
  • Spesso si parla di detrazione non solo per il rifacimento del bagno, ma anche per i mobili. Si intende che è agevolato l’acquisto di mobili o elettrodomestici di classe elettrica A+ o superiori, purché finalizzati all'arredo di immobili in ristrutturazione.

 

E’ possibile portare in detrazione anche le spese per la ristrutturazione del bagno legate a oneri di urbanizzazione, perizie, progettazione e relazione di conformità alle norme vigenti.

Ristrutturare il bagno e risparmiare, con o senza detrazioni

Se hai in programma lavori che non rientrano in queste categorie o hai deciso di fare lavori di ristrutturazione più consistenti proprio per usufruire di queste detrazioni, puoi comunque rientrare in un budget alla tua portata, confrontando diversi preventivi di ditte che lavorano nella tua zona.

Avendo visto diversi preventivi, è facile capire sia quali sono i prezzi medi praticati per lo stesso intervento nella tua città, scartando le alternative vistosamente fuori mercato, sia capire quali sono i costi reali di un determinato tipo di lavori.

Se vuoi, tramite il nostro portale puoi richiedere tre preventivi gratuiti compilati da professionisti del settore che lavorano nella tua zona, sulla base di una descrizione del tipo di intervento che sarai proprio tu a fare. 

Se qualcuno dei preventivi ti soddisfa, avrai risparmiato tempo prezioso. In caso contrario, avrai un’idea chiara dei prezzi che ti permetterà di scegliere con più consapevolezza.

Detrazione e aliquota IVA per i bagni

Assieme alle detrazioni per la ristrutturazione, è possibile ottenere l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta al 10% solo sulla manodopera connessa ad opere di  manutenzione ordinaria o straordinaria su immobili residenziali. 

Facciamo un esempio. Se hai speso 10.000 euro per rifare il bagno, di cui 4.000 di manodopera e 6.000 di beni (sanitari, rubinetti, etc), ti potranno fatturare al 10% solo la manodopera e non, ad esempio, vasca, doccia, piastrelle, etc.

Rifacimento del bagno, Cig o Cila?

Per lavori come la sostituzione delle piastrelle o dei pavimenti del bagno non ci sono detrazioni, perché non comportano innovazioni: per questi lavori non servono permessi di sorta.

Per gli interventi di manutenzione straordinaria, che comportano un'innovazione, serve la CILA, ossia una comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico qualificato. In alcuni casi va fatta anche una comunicazione preventiva alla ASL competente, pena la perdita delle agevolazioni.

Per poter portare in detrazione le spese occorre anche esibire sia le fatture che i bonifici attestanti i pagamenti, completi di causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

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