Esempio di coppia che fa i conti sulle agevolazioni fiscali della ristrutturazione

Le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione hanno certamente contribuito a rilanciare il settore edilizio nel nostro Paese durante la crisi economica. Il crollo dei prezzi degli immobili, l'impossibilità per la maggior parte delle famiglie di vendere la propria abitazione, ristrutturarla o acquistarne una nuova con un mutuo hanno spinto i diversi Governi ad estendere sempre di più i rimborsi.

Ecco come sono cambiati, ad esempio, gli sgravi sulla ristrutturazione della casa:

  • fino a giugno 2012 - detrazione del 36% su una spesa massima di 48mila euro;
  • da giugno 2012 a giugno 2013 - detrazione del 50% su una spesa massima di 96mila euro;
  • da giugno 2013 a dicembre 2018 - detrazione del 50% per ristrutturazioni + ecobonus al 65% per gli interventi di efficientamento energetico (fino a 96mila euro) + bonus mobili al 50% per l'acquisto di mobili e elettrodomestici classe A+ o superiori (fino a 10mila euro);
  • da dicembre 2016 a dicembre 2021 - sismabonus al 50% per gli interventi atti a prevenire il rischio sismico (fino a 96mila euro).

Detrazioni ancora maggiori sono previste per le parti comuni condominiali.

 

Agevolazioni fiscali ristrutturazione: chi può chiederle

Chi può chiedere le agevolazioni?

  • Tutti i cittadini italiani o stranieri soggetti al pagamento dell'Irpef
  • con diritti di proprietà o usufrutto sull’immobile
  • inclusi affittuari, soci di cooperative, intestatari di immobili comunali
  • inclusi familiari conviventi o conviventi more uxorio dell'avente diritto, purchè si facciano intestare bonifici e fatture.

Comproprietari. Nel caso di un immobile con due comproprietari è possibile ripartire le spese su due richieste separate, annotando sulla fattura la percentuale di spesa sostenuta dal soggetto che non compare nell'intestazione.

Agevolazioni ristrutturazione: tempi/modalità rimborso

Le agevolazioni vengono ripartite in questo modo

  • 10 quote annuali di pari importo (ristrutturazione, bonus mobili e ecobonus)
  • 5 quote annuali di pari importo (sismabonus)
  • a partire dall'anno in cui viene eseguita la ristrutturazione
  • non eccedenti l'imposta! Nota. Se devi pagare 600 euro di Irpef e la quota annuale è di 800 euro, i 200 euro eccedenti non possono essere recuperati l’anno successivo.

Se gli sgravi per la ristrutturazione non bastano

Gli sgravi fiscali aiutano ad ammortizzare il costo della ristrutturazione nel tempo, ma intanto è necessario anticipare le spese! Per non spendere troppo ti consigliamo di

  • progettare in anticipo gli interventi da eseguire, dando priorità alle opere di consolidamento strutturale/bonifica amianto/messa in sicurezza dell'edificio, seguiti da quelli finalizzati al risparmio energetico e per finire dall'acquisto di finiture e arredi.
  • Stabilire una somma da destinare a ciascun intervento.
  • Confrontare più preventivi. Quest'ultimo punto è fondamentale per farti un'idea dei prezzi medi nella tua zona e scegliere un preventivo davvero conveniente.

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Sgravi fiscali ristrutturazioni, per quali lavori

L'elenco dei lavori di ristrutturazione della casa soggetti ad agevolazioni fiscali è lunghissimo. Possiamo semplificarlo in cinque gruppi di interventi.

  • Manutenzione ordinaria - tutti i lavori che non comportano modifica di quanto esistente, ma solo il suo ripristino. Es. tinteggiare la facciata del colore originario. Per questi lavori è prevista la detrazione al 50% solo se vengono accorpati ad altri di manutenzione straordinaria.
  • Manutenzione straordinaria - creare un piccolo antibagno, aprire una finestra, installare una grata di sicurezza, rimuovere l'eternit, posizionare dei pannelli antirumore o rifare l'impianto idraulico. Tutti i lavori che comportano modifica dell'esistente. Detrazione al 50%.
  • Restauro/ripristino/risanamento - il restauro riguarda gli immobili soggetti a tutela della Soprintendenza. Ripristino e risanamento riguardano i lavori che prevengono il degrado dell'immobile o ne migliorano la vivibilità, anche senza modifica dell'esistente. Detrazione al 50%.

Bonus ristrutturazione casa, come funziona

L'ecobonus per la ristrutturazione della casa prevede il rimborso del 65% delle spese sostenute per qualsiasi intervento migliori l'efficienza energetica dell'abitazione.

Prima di fare richiesta di rimborso occorre inviare all'Enea, tramite l'apposito modulo telematico, una serie di documenti che vanno dai bonifici parlanti che attestano le spese eseguite all'asseverazione di un tecnico certificatore.

Fortunatamente il bonus comprende anche le spese di progettazione e produzione di tutta la documentazione richiesta. Non è cumulabile con altri incentivi per lo stesso intervento.

Ristrutturazione casa, agevolazioni fiscali per i condomini

Le maggiori detrazioni sono previste per gli interventi eseguiti sulle parti comuni condominiali - per parte comune si intende accessibile e/o fruibile da tutti i condomini. La ripartizione delle quote avviene in base ai millesimi di proprietà e possono chiedere le detrazioni fiscali anche i condomini minimi.

  • Manutenzione ordinaria e straordinaria - detrazione al 50%.
  • Ecobonus - detrazione al 70% se i lavori riguardano l'involucro esterno dell'edificio es. un cappotto termico esterno, al 75% se contribuiscono a migliorare l'efficienza energetica sia estiva che invernale.

Sismabonus

Il sismabonus, introdotto nel 2016, è stato elevato

  • al 70% se l'immobile passa ad una classe di rischio sismico inferiore;
  • al 75% se l'immobile passa a due classi di rischio sismico inferiori.

Per i condomini la percentuale di spese rimborsabili sale

  • al 75% se l'immobile passa ad una classe di rischio sismico inferiore;
  • all'85% se l'immobile passa a due classi di rischio sismico inferiori.

Le agevolazioni sono fruibili quale sia la zona di rischio sismico in cui si trova l'immobile (zone 1-2-3) ed indipendentemente dalla destinazione d'uso (abitativa, produttiva, commerciale).

Agevolazioni ristrutturazione prima casa

L'unica agevolazione che riguarda nello specifico la prima casa è la detrazione Irpef del 19% degli interessi passivi del mutuo ipotecario.

La finalità del mutuo può essere

  • costruzione
  • ristrutturazione.

La detrazione può essere calcolata ogni anno su una quota massima di 2.582,28 euro. Il mutuo deve essere stato stipulato da 6 mesi prima a 18 mesi dopo l'inizio dei lavori. Se non si cambia la residenza in questo arco temporale, i lavori verranno considerati ristrutturazione seconda casa ai fini delle agevolazioni fiscali.


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