i battiscopa portacavi elettrici: una soluzione economica a diversi problemi

Una delle eventualità più antipatiche quando si ristruttura l'abitazione è la necessità di modificare l'impianto elettrico, aprendo nuove tracce nelle parete. A parte il disagio creato dall'operazione in sé, non è sempre possibile nascondere nella parete cavi elettrici, telefonici e del tv: alcuni immobili storici, ad esempio, hanno pareti in pietra che impongono di lasciare i cavi a vista.

Fortunatamente esistono i battiscopa portacavi elettrici, che hanno la funzione sia di proteggere la giunzione tra parete e pavimento che di nascondere i cablaggi. Alcuni di questi battiscopa hanno solo la funzione di nascondere una canalina contenente i fili elettrici, mentre altri sono forati, provvisti di diversi scomparti (da 2 a 5).

Abbinando il battiscopa ad una canalina elettrica è possibile portare i cavi virtualmente in ogni parte della stanza. Canalina e battiscopa possono essere abbinati e giuntati per seguire il perimetro della parete ed è possibile trovare in commercio persino dei battiscopa passacavi con prese integrate, che evitano l'installazione di prese elettriche esterne.

Risultato? E' possibile modificare l'impianto elettrico senza rompere i muri e persino nascondere il vecchio impianto a vista.

In questo approfondimento parleremo dei prezzi dei battiscopa passacavo e dei costi di posa. Inoltre parleremo del nastro elettrico, interessante per piccoli spostamenti di prese e punti luce, e delle agevolazioni fiscali 2018 per il rifacimento dell’impianto elettrico.

Battiscopa passacavi: prezzi

Le canaline battiscopa per l'impianto elettrico possono essere di diversi materiali, tra cui

  • legno
  • alluminio
  • pvc
  • mdf (fibra di legno a media densità)
  • poliuretano.

Il battiscopa passacavi in legno è indicato in particolare per completare i pavimenti in legno. E' isolante, durevole e resistente alla luce solare diretta. Il costo dipende dall'essenza di cui è realizzato: un battiscopa in legno di abete con rivestimento effetto wengè, ad esempio, costa 2-3 euro al metro lineare. I battiscopa in legno massello e quelli con finiture particolari costano di più. Ad esempio, un battiscopa con finitura effetto rovere grigio costa circa 5 euro al metro lineare.

I battiscopa in alluminio hanno una grande resistenza agli urti e all'umidità, risultando indicati in particolare per ambienti di servizio e aziende. Sono estremamente versatili e possono essere personalizzati facilmente. Il prezzo è di circa 5 euro al metro lineare. Sono anche indicati per ospitare il riscaldamento a battiscopa.

I battiscopa in plastica sono resistenti all'acqua e alle muffe, ideali per ambienti umidi come il bagno e la cucina. Sono anche particolarmente economici: un battiscopa passacavi in pvc costa 1,5-2 euro al metro lineare. Il colore può virare con l'esposizione ai raggi UV, quindi, è bene evitarne l'uso in ambienti esposti per lunghe ore alla luce solare diretta.

I battiscopa in mdf sono perfetti con il parquet laminato perché, pur costando come i battiscopa in pvc effetto legno ed avendo una paragonabile resistenza all'umidità, sono più realistici.

I battiscopa in poliuretano sono resistenti a urti, umidità, muffa ed esposizione alla luce solare, oltre ad essere antistatici. Il costo è circa 7 euro al metro lineare.

A parte bisogna considerare il costo degli elementi speciali (terminali, giunzioni, angolari) e del kit di fissaggio della canalina battiscopa, che possono far raddoppiare il prezzo finale al metro.

Battiscopa passacavi: costi di posa

La rimozione del vecchio battiscopa e la posa di uno zoccolino passacavo costa circa 5 euro al metro lineare. I costi di posa variano a seconda delle località in funzione dei prezzi della manodopera per cui, prima di accettare un preventivo, ti consigliamo di confrontare più offerte.

Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • farti un'idea dei prezzi di un battiscopa passacavi nella tua città;
  • trovare professionisti disponibili a trattare sui costi di posa;
  • trovare battiscopa passacavi in offerta - alcune ditte godono di convenzioni con i rivenditori di materiale per l'edilizia e per la casa e possono acquistarli per te a prezzo scontato.

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I preventivi che riceverai tramite il nostro portale sono gratuiti e non ti impegnano in alcun modo: se nessuno di essi fa al tuo caso, non devi fare altro che rimetterti in cerca della soluzione più adatta a te!

Il nastro elettrico

Per piccole modifiche all'impianto elettrico si può persino fare a meno delle canaline ed optare per un nastro adesivo elettrico. L'installazione è velocissima e non sono richieste opere murarie, inoltre, può essere intonacato o verniciato applicando prima delle protezioni adesive fornite dal produttore.

I vantaggi che offre sono notevoli, ad esempio poter creare un nuovo punto luce in prossimità di una presa senza rompere il muro. Tuttavia, non è una soluzione che può sostituire il battiscopa o la canalina elettrica quando si tratta di modificare grosse parti dell'impianto.

Si acquista in kit completi da applicare da soli o con l'aiuto di un elettricista. Il costo varia in base alla lunghezza dei rotoli, con prezzi compresi tra 80 e 200 euro. Volendo si può acquistare solamente il nastro elettrico, ad un costo di circa 10 euro al rotolo.

Rifacimento/adeguamento dell'impianto elettrico: agevolazioni fiscali

Fino al 31 dicembre 2018, chi rifà o modifica l'impianto elettrico dell'abitazione ha diritto al rimborso Irpef del 50% della spesa sostenuta, anche per le spese burocratiche e di progettazione.

Per ottenere la detrazione bisogna eseguire i pagamenti relativi alle spese da detrarre con bonifico parlante, recante in causale

  • nome e cognome di chi chiede la detrazione;
  • partita Iva o codice fiscale del beneficiario del pagamento;
  • numero della fattura;
  • riferimento normativo ("bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16 bis del D.P.R. n. 917 del 1986”).

Se sostituisci i battiscopa hai anche diritto all’Iva agevolata al 10% sulla manodopera. I battiscopa, così piastrelle, parquet ed altri semilavorati non finiti sono esclusi dall’Iva agevolata al 10% sui beni significativi.

Per approfondire puoi leggere il nostro articolo sulle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione.

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