cartongesso coibentato per controsoffitti

Il cartongesso coibentato può essere di due tipologie:

  • pannelli accoppiati, da incollare direttamente sulla superficie desiderata o da applicare su una struttura metallica in aderenza al muro, realizzando così un controsoffitto o una controparete a basso spessore;
  • a secco, con una struttura metallica in cui viene inserito uno strato isolante, successivamente rivestita di lastre in cartongesso.

Queste due soluzioni permettono ai rivestimenti in cartongesso di adattarsi praticamente a tutte le esigenze e di risolvere gran parte dei problemi di coibentazione delle abitazioni. Specialmente in condominio, dove altre forme di intervento come il cappotto termico esterno possono essere meno praticabili.

Il cartongesso coibentato può essere utilizzato anche per controsoffitti o pareti autoportanti e può accogliere anche l'impiantistica e l'illuminazione. Inoltre, può essere finito con qualsiasi tipo di rivestimento compatibile con le superfici ad intonaco, dalla semplice tinteggiatura ai rivestimenti ceramici ad altre finiture decorative.

Scegliendo l'isolante giusto, i pannelli in cartongesso coibentati permettono di risolvere o di migliorare la gran parte dei problemi di umidità e possono essere impiegati anche in ambienti particolari come la cucina e il bagno.

In questo approfondimento ci occuperemo dei prezzi delle diverse tipologie di cartongesso isolante, delle soluzioni in cartongesso specifiche per i problemi di umidità e per l'isolamento acustico e delle agevolazioni fiscali 2018 per questo tipo di interventi.

Cartongesso coibentato: prezzi

I pannelli accoppiati in cartongesso coibentato sono ideali per pareti interne e controsoffitti esistenti. Possono essere in

  • cartongesso - xps (polistirene estruso)
  • cartongesso - sughero
  • cartongesso - fibra di legno
  • cartongesso - lana di roccia
  • cartongesso - fibra di vetro.

Il cartongesso coibentato per controsoffitti ha prezzi variabili a seconda delle prestazioni dello strato isolante, con una base di 35 euro/mq. Può essere utilizzato anche per realizzare velette e abbassamenti.

Il cartongesso coibentato per il soffitto o la parete autoportante, invece, deve avere una struttura più resistente. Per la sua realizzazione si utilizzano gli stessi materiali coibenti che abbiamo elencato in precedenza, ma sotto forma di pannelli o feltri sfusi, mentre per il rivestimento si usano uno o più strati di cartongesso di diversi spessori. Può essere dotato di pannelli che permettono l'ispezione dell'interno per la manutenzione degli impianti. Il prezzo di questa tipologia di cartongesso coibentato può quindi salire a 37-40 euro/mq.

Un consiglio per risparmiare

I prezzi che abbiamo riportato sono indicativi e possono variare da località a località, anche in funzione dei prezzi della manodopera.

Un buon sistema per essere sicuro di scegliere un preventivo davvero conveniente è confrontare più offerte. Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • capire quali sono i prezzi del cartongesso coibentato nella tua zona;
  • trovare professionisti disponibili a trattare sui costi di posa;
  • confrontare più soluzioni per quanto riguarda il materiale isolante e la tipologia di pannelli, sulla base dell'esperienza di professionisti del settore.

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Cartongesso coibentato e problemi di umidità

Il cartongesso può essere utile anche per risolvere problemi di muffa e umidità, ma solamente una volta che si è provveduto a pulire e sanificare la parete con appositi cicli antimuffa.

I problemi che il cartongesso coibentato può aiutare a risolvere sono due

  • eccessiva condensa ambientale (ad esempio, in bagni ciechi, cantine o altri locali scarsamente ventilati);
  • ponti termici dovuti allo scarso isolamento delle pareti, che possono causare un accumulo di condensa specialmente sugli spigoli delle pareti, con conseguente formazione di muffa.

In questi casi si usa del cartongesso resistente all'umidità, da abbinare a materiali isolanti traspiranti, come la lana di roccia o la fibra di vetro. I pannelli isolanti poco permeabili al vapore, come il polistirene accoppiato a grafite, si utilizzano per alcuni tipi di controsoffitti già dotati di uno strato coibente particolarmente sensibile all'umidità.

Il cartongesso coibentato per isolamento acustico

A volte il problema non sono le dispersioni termiche, ma il rumore. Anche in questo caso si può scegliere tra due soluzioni

  • pannelli accoppiati/addizionati con isolante (fibra di cellulosa, lana di roccia, fibra di vetro, gomma piombo);
  • isolante + rivestimento in cartongesso (lana di roccia, sughero, fibra di legno).

Il tipo di isolante dipende dal tipo di rumore da assorbire. Per il rumore da calpestìo si usano principalmente sistemi con intercapedine e materiali resilienti (resistenti agli urti e alla deformazione) come il sughero o la gomma, mentre per i rumori ambientali si possono usare anche le lane minerali.

Il cartongesso coibentato con isolante acustico ha un prezzo variabile a seconda del tipo di materiale utilizzato, con una base di 40 euro/mq, ma in moltissimi casi si possono ottenere buoni risultati anche con altri tipo di cartongesso coibentato, ad un costo inferiore.

Cartongesso coibentato e agevolazioni fiscali

Fino al 31 dicembre 2018 gli interventi di coibentazione degli edifici danno diritto a due diversi tipo di agevolazione fiscale

  • rimborso Irpef al 50% - per gli interventi di manutenzione straordinaria con miglioramento dell'efficienza energetica;
  • rimborso Irpef al 65% (ecobonus) - per gli interventi sull'involucro con miglioramento significativo dell'efficienza energetica, tale da far rientrare i valori di trasmittanza termica entro quelli indicati in apposite tabelle.

Per ottenere i rimborsi al 50% bisogna effettuare i pagamenti con bonifico parlante, ossia con un bonifico recante nella causale

  • riferimento normativo (art.16bis DPR 22/12/1986 n.917)
  • nome, cognome e codice fiscale di chi chiede l'agevolazione
  • ragione sociale e Partita Iva della ditta beneficiaria del pagamento
  • numero della fattura.

Per l’ecobonus, invece, c’è una procedura specifica, da attivare una volta aggiornato l’attestato di prestazione energetica dell’edificio. Per approfondire puoi leggere il nostro articolo sulle detrazioni fiscali per la ristrutturazione della casa.

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