parete divisoria in cartongesso per l'appartamento

Le pareti divisorie in cartongesso sono leggere e veloci da realizzare, con un cantiere pulito e una spesa contenuta. Possono essere

  • non portanti
  • autoportanti.

Le pareti autoportanti, non appoggiando ai muri adiacenti, devono avere una struttura interna in grado di sostenersi da sola. Possono essere rivestite con due o tre strati di cartongesso per lato per raggiungere lo spessore desiderato.

Una parete in cartongesso può essere attrezzata con mensole, pensili, persino sanitari e può ospitare al suo interno impianti di qualunque tipo. Può essere bassa o a tutta altezza, cieca oppure aperta; le pareti divisorie aperte possono includere al loro interno porte o nicchie passanti.

La versatilità del cartongesso non solo aiuta a sfruttare meglio lo spazio disponibile nell'abitazione, ma anche a renderla più vivibile e sicura. Le pareti isolanti, ad esempio, sono perfette per ridurre i consumi di riscaldamento / raffrescamento e per attutire i rumori in alcuni ambienti (es. la camera da letto).

Le pareti antincendio, invece, si usano in contesti particolari, ad esempio per dividere il garage da locali contenenti impianti centralizzati.

Pareti divisorie in cartongesso: costi

Le pareti divisorie per interni in cartongesso hanno un costo variabile a seconda dei materiali utilizzati e dello spessore del rivestimento. Una parete con struttura in acciaio rivestita in cartongesso 10 mm costa circa 35 euro/mq. Prezzi simili o leggermente superiori per le pareti in cartongesso antiumidità.

I costi salgono a 40 euro/mq per il cartongesso per isolamento termoacustico.

Anche le pareti curve costano di più, perchè necessitano di una struttura particolare, realizzata con speciali guide flessibili e con lastre di rivestimento pieghevoli. Per approfondire i prezzi puoi leggere il nostro articolo sul cartongesso curvo.

Le pareti in cartongesso antincendio e REI hanno un prezzo variabile a seconda della classe di resistenza al fuoco, con un costo medio di 50 euro/mq.

Un consiglio per risparmiare

I prezzi riportati in questo articolo sono indicativi e variano a seconda delle zone, anche in funzione dei costi della manodopera.

Un modo semplice per essere sicuro di scegliere un preventivo davvero conveniente è confrontare più offerte. Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • capire quanto costa una parete in cartongesso nella tua città;
  • trovare ditte disponibili a trattare sui costi di posa;
  • trovare buone offerte anche per i materiali (rivestimenti, accessori e infissi inclusi) - alcuni cartongessisti hanno speciali convenzioni con i rivenditori di prodotti per l'edilizia e possono acquistare i materiali per te a prezzo scontato.

Preventivi per la parete divisoria in cartongesso... senza stress

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Se vuoi, tramite il nostro sito puoi richiedere preventivi a ditte specializzate vicine a dove vivi. Basta compilare una breve richiesta e in poche ore riceverai tre preventivi per la tua parete divisoria in cartongesso da tre ditte specializzate della tua zona.

I preventivi che riceverai tramite il nostro portale sono gratuiti e non ti impegnano in alcun modo: se nessuno di essi fa al tuo caso, non devi fare altro che rimetterti in cerca della soluzione più adatta a te!

Le pareti divisorie in cartongesso per il soggiorno

Non scandalizza più l'utilizzo di pareti divisorie in cartongesso per dividere gli ambienti, sia negli appartamenti di nuova costruzione che nelle ristrutturazioni. Trattandosi di pareti non portanti è una soluzione pratica, per due motivi:

  • sono facili da smantellare, ripristinando la suddivisione originaria;
  • sono più economiche delle pareti in muratura.

Ad esempio è possibile usare il cartongesso per dividere la cucina dal soggiorno. Realizzare una parete divisoria in cartongesso con una porta interna richiede solo piccole modifiche della struttura e, per quantificare i prezzi, è sufficiente aggiungere il costo dell'infisso.

Un po' più costose le pareti attrezzate in cartongesso, ideali per chi ha un soggiorno piccolo e vuole sfruttare tutto lo spazio disponibile anche in altezza.

Le pareti divisorie in cartongesso per il bagno

Il bagno è un altro ambiente dove le pareti in cartongesso possono essere molto utili, ad esempio per realizzare un box doccia in muratura, dividere la zona doccia dai sanitari o creare un piccolo antibagno da adibire a lavanderia.

Molti bagni hanno una sola finestra, quindi, per mantenere una fonte di luce naturale anche nel nuovo ambiente, si utilizza una parete divisoria in cartongesso e vetro. Il materiale più usato è senz'altro il vetrocemento, che ha un costo medio di 85 - 90 euro/mq, ma si può usare anche un semplice vetro antisfondamento.

Nei bagni con problemi di spazio si può attrezzare la parete divisoria in cartongesso con una porta scorrevole in vetro satinato. Le più economiche sono quelle a scorrimento esterno, mentre per le porte a scrigno è necessario inserire uno speciale cassonetto all'interno della parete, con costi nettamente superiori. Per approfondire puoi leggere il nostro articolo sulle porte a scomparsa.

Pareti divisorie in cartongesso: permessi e agevolazioni fiscali

Per realizzare una parete divisoria in cartongesso non servono permessi particolari, a meno che non ci sia una modifica del numero di vani dell'abitazione. In questo caso bisogna presentare una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), con relativa modifica dell'accatastamento. I permessi da chiedere variano a seconda di quanto contenuto nel Regolamento edilizio dei singoli Comuni, quindi, è importante verificare presso l'Ufficio Tecnico del tuo Comune.

La buona notizia è che fino al 31 dicembre 2018 per i lavori per i quali servono permessi comunali si ha diritto alle agevolazioni fiscali per le opere di manutenzione straordinaria, con il rimborso Irpef del 50% della spesa sostenuta (anche per gli oneri burocratici).

Per ottenere i rimborsi è necessario pagare con bonifico parlante, indicando in causale

  • riferimento normativo (art.16bis DPR 22/12/1986 n.917);
  • dati di chi chiede il rimborso (nome, cognome, codice fiscale);
  • dati del beneficiario del pagamento (ragione sociale, partita Iva);
  • numero fattura.

Per approfondire puoi leggere il nostro articolo sulle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa.

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