Come dividere una camera in due camerette? Il cartongesso è la soluzione più economica.

Le abitazioni meno recenti possono avere stanze molto grandi, con soffitti alti, difficili da riscaldare e da arredare. Per sfruttare meglio questi spazi si può dividere l'ambiente in due creando, ad esempio, una camera supplementare, uno studio, un bagno di servizio, una dispensa, un ripostiglio, un locale lavanderia oppure una cabina armadio.

Come dividere una stanza grande? In genere è sufficiente creare una parete divisoria, altre volte bisogna modificare gli impianti, aggiungere nuovi punti luce, un nuovo radiatore o un sistema di ventilazione meccanica per garantire un buon ricircolo dell'aria.

I materiali più usati per realizzare un muro divisorio sono

  • laterizio
  • cartongesso
  • calcestruzzo
  • vetrocemento.

Le pareti divisorie in legno o in vetro sono più leggere e facili da installare e possono essere apribili, in modo da creare un secondo ambiente solo quando serve. Esistono anche pareti mobili insonorizzate, utilizzate soprattutto dalle aziende, oppure dai privati per creare piccole sale prove casalinghe.

In questo articolo parleremo di come dividere una stanza in due ambienti, possibilmente spendendo poco. Ci occuperemo dei costi dei materiali e della manodopera, per poi passare ai costi delle pratiche edilizie e alle agevolazioni fiscali alle quali puoi avere diritto per questo tipo di lavori.

Come dividere una stanza... in modo economico

Realizzare una parete in muratura è il sistema più economico. Non è il più usato per via dei tempi di realizzazione piuttosto lunghi e del cantiere poco pulito.

Soluzioni come dividere una stanza con il cartongesso sono altrettanto economiche, con tempi più rapidi sia di montaggio che di smontaggio, senza effettuare demolizioni. Una parete in cartongesso si può attrezzare con nicchie, faretti o altre forme di illuminazione decorativa, ante scorrevoli o a battente, caminetti o tv. Il cartongesso isolante termico e acustico può essere utile per mantenere la stanza calda e silenziosa. Il cartongesso anti umido è ideale per bagni e cucine.

Il calcestruzzo è più solido e viene impiegato per realizzare pareti di grandi dimensioni e di spessore elevato. Il vetrocemento è una soluzione "vintage" recentemente ripresa dai designer, soprattutto per il bagno. E’ lavabile e sanificabile e offre tante possibilità decorative interessanti.

Una camera con i soffitti alti può essere divisa anche orizzontalmente, realizzando un soppalco in ferro.

Ecco i prezzi indicativi.

Materiale Prezzo
mattoni forati finiti ad intonaco 25 €/mq
cartongesso da 35 €/mq
calcestruzzo da 45 €/mq
legno modulare 45 €/mq
vetro da 60 €/mq
vetrocemento 300-350 €/mq

 

Come dividere una camera in due camerette per due ragazzi già grandi? Le pareti a scomparsa, come quelle delle abitazioni tradizionali giapponesi, si possono chiudere solo di notte. Il costo base è di 200-250 € a seconda del materiale.

Non trascurabile il prezzo degli interventi aggiuntivi, come creare nuovi punti luce, installare un nuovo radiatore oppure una porta scorrevole.

Un consiglio per risparmiare

I costi di realizzazione di una parete divisoria dipendono molto dai costi della manodopera nelle diverse zone. Per essere sicuro di scegliere un preventivo davvero conveniente ti consigliamo di confrontare più offerte.

Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • farti un'idea di quanto costa dividere una stanza nella tua città;
  • trovare ditte disponibili a trattare sui costi della manodopera;
  • confrontare più soluzioni sulla base dell'esperienza di professionisti del settore.

Preventivi per dividere una stanza in due... anche se hai poco tempo

Hai tanti impegni e poco tempo per confrontare le offerte? Se vuoi, puoi chiedere preventivi a professionisti della tua zona tramite il nostro sito.

Basta compilare una breve richiesta e in poche ore riceverai tre preventivi per dividere la tua stanza da tre ditte specializzate vicine a dove vivi.

I preventivi che riceverai tramite il nostro portale sono gratuiti e non impegnativi. Se nessuno di essi fa al tuo caso, non devi fare altro che rimetterti in cerca dell'offerta giusta per te!

Come dividere una stanza: permessi

Opere che non comportano mutamento della destinazione d'uso come dividere una camera in due rientrano nell'edilizia libera. Non è necessario chiedere permessi nè avvalersi di un progettista.

Se c'è un cambiamento della categoria catastale o una modifica delle parti strutturali dell'edificio (es. aumento del volume o modifica dei prospetti) è necessario presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), corredata da un progetto realizzato da un tecnico.

Dovrai quindi pagare sia i diritti di segreteria, diversi da Comune a Comune, che la parcella dell'architetto. La variazione catastale è obbligatoria solo in caso di cambiamento di destinazione d'uso, es. da C2 (magazzini e locali di deposito) ad A2 (abitazioni ad uso civile).

Nel caso particolare di immobili soggetti a controllo antincendio (es. alberghi, uffici, centrali termiche, ecc) servono muri divisori con una specifica classe REI. Per risparmiare puoi utilizzare del cartongesso ignifugo.

Come dividere una stanza: agevolazioni fiscali

La nuova costruzione di una parete interna da diritto alle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione, con il rimborso Irpef del 50% della spesa sostenuta.

Si possono portare in detrazione anche interventi associati, come la creazione di nuovi punti luce, l'installazione di infissi e quanto concorre al completamento dei lavori, incluse pratiche burocratiche obbligatorie e parcella dell'architetto.

Per ottenere la detrazione è necessario pagare con bonifico parlante, contenente in causale

  • nome, cognome e codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • ragione sociale e partita Iva del beneficiario del pagamento;
  • riferimento normativo (art. 16/bis D.P.R. 917/1986).

E' obbligatorio conservare la documentazione relativa agli interventi per eventuali controlli, dalle ricevute di pagamento dei bonifici alle ricevute di presentazione delle pratiche burocratiche, inclusa la richiesta di iscrizione al catasto per gli immobili non ancora censiti. Bisognerà conservare anche le ricevute di pagamento dell'Imu se dovuta.

Chi ristruttura può applicare l'aliquota Iva agevolata al 10% sulla manodopera e sui servizi, ma non sui materiali edili, che non rientrano nei cosiddetti "beni significativi".


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