un impianto di aerazione forzata può migliorare molto la qualità dell'aria in casa

La nostra normativa (DM 5 luglio 1975) prescrive l'utilizzo di un impianto di aerazione forzata in tutti quei casi in cui non è possibile usufruire di una buona ventilazione naturale, ossia quando il rapporto aero illuminante, la proporzione tra superficie degli infissi e quella calpestabile, è inferiore ad 1/8.

I metodi a disposizione per avere un buon ricambio di aria in casa sono sostanzialmente due:

  • aerazione naturale
  • aerazione forzata.

L'aerazione naturale o meccanica si ottiene creando delle bocchette di aerazione poste in maniera strategica, che sfruttano la termoconvezione (ossia la differenza di temperatura) per creare un ricambio d'aria costante. L'aerazione meccanica può essere controllata tarando il flusso d'aria in uscita e in entrata.

L'aerazione forzata, invece, si ottiene tramite ventole che aspirano l'aria viziata ed immettono aria pulita negli ambienti. Un impianto di aerazione forzata può essere di diverse tipologie:

  • monoflusso
  • a doppio flusso
  • a flusso alternato.

Gli impianti monoflusso si limitano ad estrarre l'aria viziata, che viene rimpiazzata da aria pulita proveniente da bocchette di aerazione o da altri ambienti.

Gli impianti a doppio flusso, invece, estraggono l'aria viziata e contemporaneamente immettono aria pulita proveniente dall'esterno.

Gli impianti a flusso alternato sono simili a quelli a doppio flusso, se non per il fatto che l'aria in entrata e in uscita si alternano lungo la stessa condotta.

E per le aziende? La norma UNI 10339 prevede alcuni parametri definiti relativi alla velocità di movimentazione dell'aria, diversi tra immobili residenziali e commerciali. Nel caso delle attività commerciali, per il rilascio del parere igienico sanitario della ASL è indispensabile la relazione tecnica dell'impianto di aerazione forzata realizzata da un tecnico qualificato (geometra, ingegnere, architetto).

Quanto costa migliorare il ricircolo dell'aria in casa?

Gli impianti di aerazione possono essere puntuali, destinati a servire una sola stanza, oppure centralizzati, concepiti per servire un'intera abitazione o un condominio.

Impianti monostanza. Installare una semplice bocchetta di aerazione meccanica con recuperatore di calore costa circa 150 euro. Per un impianto di aerazione forzata monoflusso, invece, i prezzi vanno da 300 euro in su. Leggermente più cari (ma anche più efficaci) gli impianti di aerazione forzata a doppio flusso, con costi che vanno da 500 euro in su.

Impianti centralizzati. Realizzare un vero e proprio sistema per il ricambio di aria in casa permette di abbinare la ventilazione a riscaldamento, raffrescamento, depurazione e deumidificazione dell'aria in entrata, ottenendo così un ambiente salubre con temperatura ed umidità ideali.

Installare un impianto per il semplice ricambio d'aria in una casa di circa 100 mq costa in media 5mila euro. Un impianto di aerazione con riscaldamento/raffrescamento e deumidificazione, invece, ha un costo base di 10 mila euro e può essere collegato a diversi generatori di calore. Alcuni sistemi integrati permettono anche l'abbinamento impianto di aerazione - pompa di calore e pannelli solari, in modo da ottenere il massimo risparmio energetico.

Gli impianti di aerazione autoregolabili hanno prezzi ancora più elevati, con una media di 12mila-15mila euro (sempre per 100 mq). Si tratta di sistemi complessi che non devono essere regolati manualmente, ma si regolano da soli grazie a sensori di umidità e temperatura posti nelle diverse stanze.

Un consiglio per risparmiare

La manodopera necessaria per realizzare un impianto per il ricircolo dell'aria in casa incide sui prezzi per un buon 50%, per cui possono esserci importanti variazioni a seconda delle zone.

Un buon modo per valutare se un preventivo è in linea con i prezzi di mercato nella tua città è confrontare più offerte. Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • farti un'idea di quanto costa realizzare un impianto di areazione in casa nella tua città;
  • trovare installatori disponibili a trattare sui costi di posa;
  • confrontare più soluzioni sulla base dell'esperienza di professionisti del settore.

Preventivi per l'impianto di aerazione... senza stress

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L'aerazione del bagno cieco

Un bagno senza finestre può essere soggetto a diversi problemi, tra cui condensa, muffa, ristagno di cattivi odori e scarsa illuminazione. Per evitarlo è indispensabile provvedere all'aspirazione dell'aria viziata, solitamente rimpiazzata da aria pulita proveniente da altri ambienti.

Gli aspiratori per il bagno possono essere di diverse tipologie, con costi molto diversi tra loro. Un semplice aspiratore elicoidale costa 30-50 euro e può essere collegato ad un interruttore oppure temporizzato, programmando lo spegnimento dopo alcuni secondi dall'accensione.

Nei casi più gravi, ad esempio quando il bagno si trova distante da locali con finestre, è possibile realizzare un vero e proprio impianto di aerazione per evitare non solo che il bagno cieco rimanga scarsamente aerato, ma che umidità e cattivi odori si diffondano negli altri ambienti.

Purtroppo, trovandosi il bagno cieco quasi sempre addossato a pareti interne, non è possibile creare bocchette di ventilazione, ma bisogna creare una vera e propria conduttura di aerazione. Per questo motivo si preferisce investire direttamente in un impianto di ventilazione centralizzato, che serva anche gli altri ambienti.

Impianti di ventilazione: agevolazioni fiscali

Sono state prorogate fino al 31 dicembre 2018 le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione degli immobili residenziali, comprendenti il rimborso Irpef del 50% della spesa sostenuta per impianti di condizionamento e aerazione.

Per ottenere il rimborso è necessario pagare le fatture con bonifico parlante, recante nella causale:

  • norma di riferimento (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
  • nome e codice fiscale del beneficiario dell'agevolazione;
  • riferimento della fattura;
  • codice fiscale o partita Iva dell'azienda beneficiaria del pagamento.

Inoltre, se chi esegue l'installazione è lo stesso che fornisce l'impianto si ha diritto all'applicazione dell'aliquota Iva ridotta al 10%. L’Iva agevolata si applica sia sulla manodopera che sui cosiddetti beni significativi, tra cui apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria.

Per approfondire puoi leggere il nostro articolo sulle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione.

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