molti interventi di manutenzione ordinaria sono detraibili anche in edifici privati

Cosa sono gli interventi di manutenzione ordinaria? La definizione contenuta nel Testo Unico per l'Edilizia (DPR 380/2001) parla di "interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti".

Perché è importante questa distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria? Per l'accesso alle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione previste nel Dpr 917/1986, comprendenti

  • rimborso Irpef del 50% della spesa sostenuta;
  • aliquota Iva ridotta al 10% sui servizi necessari ad eseguire l'intervento.

Se affidi alla stessa impresa sia la posa che la fornitura dei materiali, puoi usufruire dell'Iva ridotta al 10% anche su una quota del prezzo di acquisto di alcuni beni significativi, elencati nel DM 29 dicembre 1999.

Beni significativi (D.M. 29 dicembre 1999)
ascensori e montacarichi
infissi esterni ed interni
caldaie
video citofoni
apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria
sanitari e rubinetterie da bagno
impianti di sicurezza

 

Il rimborso Irpef al 50% è previsto per i lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo delle abitazioni private e manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo delle parti comuni condominiali.

Ci sono però degli interventi di manutenzione ordinaria detraibili anche se riguardano le parti private, in particolare quelli per:

  • prevenzione di furti e altri atti illeciti;
  • risparmio energetico;
  • contenimento dell'inquinamento acustico
  • sicurezza antisismica
  • bonifica amianto
  • sicurezza contro gli infortuni domestici
  • mobilità di disabili ai sensi della legge n. 104/1992.

In questo articolo parleremo degli interventi di manutenzione ordinaria detraibili fino al 31 dicembre 2018, portando diversi esempi. Parleremo anche di come chiedere le detrazioni fiscali, di quale documentazione conservare e di come applicare correttamente l’Iva sugli interventi.

Interventi di manutenzione ordinaria agevolabili: esempi

Quali sono invece gli interventi di manutenzione ordinaria che danno diritto alle detrazioni anche nelle abitazioni private? Ad esempio l’installazione di

Per quanto riguarda il risparmio energetico troviamo la posa di:

Rientra negli interventi atti a prevenire gli infortuni domestici tutto quello che riguarda la messa in sicurezza dell’abitazione, anche senza innovazioni nè opere edilizie, ad esempio la sostituzione di un tubo del gas a vista con un tubo multistrato.

Per molti interventi finalizzati al risparmio energetico c'è anche la possibilità di accedere all'ecobonus con rimborso Irpef del 65% della spesa sostenuta, per il quale c'è una procedura particolare di richiesta di rimborso di cui parliamo nell'articolo sulla riqualificazione energetica.

Le due agevolazioni non sono cumulabili se riguardano lo stesso intervento.

Un consiglio per risparmiare

I prezzi delle opere edilizie variano a seconda delle zone, anche in funzione dei costi della manodopera. Per per risparmiare, oltre a chiedere le detrazioni, ti consigliamo di confrontare più offerte.

Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • farti un'idea del costo dei lavori che intendi fare nella tua città;
  • trovare imprese disponibili a trattare sui costi di posa;
  • trovare buone offerte anche per infissi, rivestimenti, impianti termici, ecc. - Alcune ditte specializzate hanno convenzioni con i rivenditori e possono acquistare i materiali per te a prezzo scontato.

Preventivi per la ristrutturazione... tra un impegno e l'altro

Hai tanti impegni e poco tempo per confrontare le offerte?

Se vuoi, puoi richiedere preventivi a professionisti della tua città tramite il nostro portale. Basta compilare una breve richiesta e in poche ore riceverai tre preventivi per la tua ristrutturazione da tre ditte specializzate della tua zona.

I preventivi che riceverai tramite il nostro sito sono gratuiti e non impegnativi: se nessuno di essi ti interessa, non devi fare altro che rimetterti in cerca della soluzione migliore per te!

Detrazioni fiscali per la manutenzione ordinaria: come chiederle

Per prima cosa bisogna eseguire i pagamenti con bonifico bancario o postale, indicando nella causale

  • riferimento normativo (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Nel caso in cui i lavori vengano pagati con finanziamento, è necessario che la finanziaria che eroga la somma paghi la ditta con bonifico parlante simile a quello appena indicato e che la ricevuta del bonifico resti in possesso del richiedente per futuri controlli.

Se sbagli a compilare il bonifico parlante niente paura, basta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio da parte della ditta che ha eseguito i lavori, in cui attesta di aver inserito la somma nella propria contabilità.

Cosa conservare

Vanno conservate:

  • ricevute e fatture degli interventi;
  • ricevute e fatture dei bonifici;
  • permessi e pratiche edilizie relative all'intervento;
  • autorizzazione del proprietario per gli interventi su immobili di altri.

Bisogna anche essere in possesso della domanda di accatastamento per immobili non censiti e della ricevuta di pagamento dell'Imu se dovuta.

In condominio

I condomini possono portare in detrazione tutti gli interventi di manutenzione ordinaria che riguardino le parti comuni condominiali, indicando nel bonifico il codice fiscale del condominio o dell'amministratore. Nei condomini minimi basta indicare il codice fiscale del condomino che esegue il bonifico.

I singoli proprietari dovranno conservare anche la documentazione rilasciata dall'amministratore con la delibera che autorizza l'intervento e la ripartizione delle spese secondo le tabelle millesimali.

Interventi di manutenzione ordinaria e Iva al 10%

L'aliquota Iva agevolata è prevista per tutti gli interventi, sia di manutenzione ordinaria che straordinaria. Per quanto riguarda la possibilità di applicare l'Iva ridotta ai cosiddetti beni significativi, invece, è necessario che siano stati acquistati dalla stessa ditta che si occupa dell'installazione.

Di seguito trovi i beni di valore significativo indicati nel D.M. 29-12-1999.

Si potrà quindi fatturare al 10% tutta la spesa riguardante i servizi (trasporto, installazione, certificazioni obbligatorie, ecc), mentre si potrà applicare l'Iva ridotta solo ad una quota del valore dei beni significativi pari all'ammontare dei servizi.

Esempio:

  • fornitura parquet laminato 50 mq: 350 €
  • trasporto e posa: 250 €
  • totale fattura: 600 €

250 + 250 = 500 € da fatturare al 10%

600 - 500 = 100 € da fatturare al 22%


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