la posa della barriera al vapore

Tetti, solai, pareti e persino infissi possono essere dotati di uno strato di isolamento termico, che migliora la coibentazione dell'edificio. La barriera al vapore è uno strato di materiale impermeabile che ha lo scopo di impedire il passaggio della condensa, in modo che non vada ad impregnare lo strato isolante rendendolo inefficace.

Dal momento che la condensa si forma quando il vapore viene in contatto con superfici più fredde, la barriera al vapore va posizionata in corrispondenza della parte dell'isolante da cui proviene il calore.

Ha anche la funzione di proteggere dalle infiltrazioni.

In commercio si trovano soluzioni in diversi materiali, tra cui

  • polietilene
  • polietilene - foglio di alluminio
  • bitume polimero
  • hdpe (polietilene ad alta densità)
  • resina (o barriera al vapore liquida).

Combinando diversi materiali è possibile realizzare prodotti multistrato specifici per determinate applicazioni (tetti in legno, pareti in calcestruzzo, pareti in muratura, ...).

Ciascuna tipologia si differenzia dalle altre per diversi parametri, tra cui

  • valore Sd - resistenza al passaggio del vapore nello strato
  • massa areica - "peso" del materiale
  • resistenza meccanica - capacità del materiale di resistere alle sollecitazioni.

E’ per questo motivo che le opere di impermeabilizzazione e di coibentazione richiedono un’accurata progettazione, con l’intervento di un tecnico qualificato.

In questo approfondimento ci occuperemo dei prezzi dei prodotti più diffusi, con i costi di posa. Inoltre, parleremo di quale materiale scegliere e delle detrazioni fiscali 2018.

Barriera al vapore: prezzo

Quanto costano i diversi tipi di barriera al vapore? Ecco una panoramica dei prezzi medi.

  • barriera al vapore in polietilene: 0,80-0,90 euro/mq
  • barriera al vapore in hdpe (polietilene ad alta densità) - da 1,5 euro/mq
  • barriera al vapore in polietilene - alluminio: 2,5 euro/mq
  • barriera al vapore in bitume - alluminio: 3 euro/mq
  • geomembrane in polietilene rinforzato - 3,5 euro/mq
  • barriera al vapore liquida (resina): 9 euro/mq
  • barriera al vapore in bitume polimero elastoplastomerica - 10 euro/mq.

In molti casi possono esserci delle variazioni di prezzo in base allo spessore.

Barriera al vapore: costo di posa

La barriera al vapore può avere veramente tanti campi di impiego, con costi di posa differenti. Il prezzo medio va da 2 a 5 euro al mq, con ampie variazioni in base al prezzo della manodopera nelle diverse zone.

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Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • farti un'idea dei prezzi dei lavori di impermeabilizzazione/coibentazione nella tua città;
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La barriera al vapore in polietilene

Il polietilene è in assoluto il materiale più utilizzato come barriera al vapore, in quanto

  • leggero
  • resistente all'acqua e agli agenti corrosivi
  • resistente agli urti e all’abrasione
  • con basso coefficiente di attrito
  • poco sensibile agli sbalzi termici (resiste a temperature comprese tra – 40°c ed + 80°c)
  • facile da saldare.

Viene usato come barriera al vapore per

Unico svantaggio il fatto di essere poco traspirante, il che può creare alcuni problemi nello smaltimento dell’umidità verso l’esterno.

Barriera al vapore: quale materiale usare?

Una considerazione preliminare: la barriera al vapore è obbligatoria?

La risposta è no. In alcuni casi è addirittura controproducente, perchè può rallentare lo smaltimento dell’umidità da costruzione e l’asciugatura delle pareti nei mesi estivi.

Materiali a bassa traspirabilità come il polietilene, l'alluminio o le guaine liquide vanno bene come barriera al vapore per pavimenti flottanti, solai controterra o solai di copertura, per impedire le infiltrazioni. Nel caso di lastrici e tetti piani, per evitare il surriscaldamento degli ambienti sottostanti, spesso si opta per una guaina con barriera al vapore riflettente, come le stratificate bitume - alluminio. Queste guaine bloccano il calore prodotto dall’irraggiamento solare impedendo che si diffonda agli strati sottostanti e mantenendo più freschi gli ambienti sottotetto.

Per altre applicazioni (tetti a falda, pareti) è molto meglio utilizzare barriere al vapore traspiranti, come le barriere in bitume polimero, hdpe o cellulosa naturale.

Per vespai areati si impiegano geomembrane anti-radon.

Barriera al vapore e detrazioni fiscali

Fino al 31 dicembre 2018, chi ristruttura l'abitazione ha diritto al rimborso Irpef del 50% della spesa sostenuta per le opere di manutenzione ordinaria (solo per le aree comuni condominiali) e manutenzione straordinaria (sia per le abitazioni private che per i condomini).

La posa di una barriera al vapore o di una guaina per l'impermeabilizzazione del tetto o del solaio è considerata un'opera di manutenzione ordinaria, da portare in detrazione solamente se il lavoro riguarda le aree comuni condominiali.

E' però sempre possibile portare in detrazione la posa della barriera al vapore concomitante ad altri lavori detraibili, tra cui

  • rifacimento del vespaio aerato
  • sostituzione dei solai di copertura con materiali diversi dai preesistenti
  • rifacimento completo del terrazzo con caratteristiche diverse da quelle preesistenti (dimensioni o piano)
  • rifacimento anche parziale di pareti esterne modificando materiale o colore
  • interventi finalizzati al contenimento dell'inquinamento acustico
  • sostituzione dell'intera copertura del tetto.

In ogni caso è obbligatorio pagare i lavori con bonifico parlante, contenente

causale e riferimento normativo (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)

codice fiscale del beneficiario della detrazione

codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Chi ristruttura l’abitazione ha diritto anche all’applicazione dell’aliquota Iva agevolata al 10% sulla manodopera. Non è invece possibile applicare l’Iva agevolata sui materiali edili, in quanto non rientrano nei “beni significativi” elencati nel D.M. 29-12-1999.

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