Casa con dispersioni di calore per mancanza di isolamento termicoUna casa senza cappotto termico ha molte dispersioni di calore

Un cappotto termico esterno serve a migliorare l'isolamento termoacustico di un edificio, stabilizzando la temperatura dei muri esterni.

Uno strato isolante esterno permette di ridurre i consumi energetici di circa il 25%, sia per il riscaldamento che per il raffrescamento. Per questo motivo, almeno fino alla fine del 2017, chi lo installa nella propria abitazione ha diritto al rimborso dell'Irpef pari al 65% delle spese sostenute.

Si può realizzare un cappotto termico esterno anche su un edificio esistente, per migliorare la coibentazione di punti in cui c'è dispersione di calore: spigoli, perimetro delle finestre, pilastri portanti, etc. In questo caso, bisognerà verificare gli intonaci, per assicurarsi che siano ben stabili e provvedere ad una bonifica di eventuali macchie di umidità.

 

Cappotto termico esterno: costo

Quanto costa un cappotto termico esterno? Il prezzo dipende che dai valori di trasmittanza termica dichiarati dal produttore e da alcuni parametri che influenzano il potere isolante dei pannelli:

  • materiali
  • spessore
  • tipologia di assemblaggio - più il cappotto è compatto, minore è il rischio di infiltrazioni d'acqua che ne compromettono gravemente l’efficacia
  • resistenza meccanica - influenza la durata del rivestimento isolante
  • finitura.

Un cappotto termico esterno ha un costo al mq medio di 40-60 euro, compresa la posa. Per i pannelli corazzati o con finiture esterne particolari (mattoni faccia a vista, finta pietra) i costi salgono a circa 80 euro/mq.

Per finire ci sono i pannelli in aerogel o i rivestimenti in nanoresina, che hanno un costo che va da 80 a 125 euro/mq.

Cappotto termico esterno: i prezzi “a lavoro finito”

Purtroppo, consultare i prezzi di listino non aiuta a capire quale sarà il costo reale di un rivestimento a cappotto. Questo dipende molto dai costi della manodopera nella tua zona, dalle condizioni degli esterni, dal clima e dalla metratura da rivestire.

Per essere sicuro di scegliere un preventivo veramente conveniente ti consigliamo di

  • confrontare più offerte - confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di capire quali sono i prezzi medi nella tua zona del tipo di cappotto che ti serve;
  • chiedere un sopralluogo gratuito - se la ditta ha modo di verificare esattamente la metratura da rivestire e le difficoltà della posa in opera, può praticare uno sconto del 20-50% sul prezzo finale del lavoro o, perlomeno, compilare un preventivo di spesa più preciso.

Se non hai tempo per raccogliere i preventivi

Hai tanti impegni e non hai tempo per confrontare le offerte? Se vuoi, tramite il nostro sito puoi richiedere preventivi ad imprese edili vicine a dove vivi.

Basta compilare una breve richiesta e in poche ore riceverai tre preventivi completi di prezzi da tre ditte specializzate della tua zona.

I preventivi che riceverai tramite il nostro portale sono gratuiti e non impegnativi. Se nessuno di essi ti soddisfa, non devi fare altro che rimetterti in cerca della soluzione più giusta per te!

 

Cappotto termico esterno: spessore

Grazie allo sviluppo di nuovi materiali, un cappotto termico esterno può avere uno spessore minimo di soli 20 mm (10 mm pannello + rasatura, aggrappante e finitura). I cappotti in polistirolo o sughero, invece, per essere efficaci devono avere uno spessore minimo di 1,8 cm. I rivestimenti prefabbricati di solito partono da spessori di 5 cm.

Lo spessore del cappotto va calcolato in base alla zona climatica in cui si trova l'edificio.

Per farlo ti consigliamo di consultare un termotecnico specializzato - scegliendo ad esempio tra gli elenchi regionali dei professionisti accreditati ad aggiornare gli Attestati di Prestazione Energetica(APE) delle abitazioni.

In questo modo sarai sicuro di scegliere pannelli adatti alla zona climatica in cui vivi.



Cappotto termico esterno: materiali

Il materiale più usato in assoluto è l'EPS o polistirene espanso, che unisce

  • costi contenuti
  • bassa conducibilità termica
  • resistenza all'acqua
  • buona resistenza meccanica
  • facilità di posa.

Per i rivestimenti a cappotto in zone particolarmente rumorose, al posto del polistirolo si usa il poliuretano, che assorbe i rumori ambientali. In alternativa, puoi usare rivestimenti in sughero o fibra di legno, naturali ed ecocompatibili, che oltre ad assorbire i rumori ambientali hanno una durata maggiore.

Cappotto termico esterno e umidità di risalita sono compatibili: basta usare materiali a basso assorbimento d'acqua ma traspiranti, come la lana di roccia e la fibra di vetro. In alternativa si può usare l'XPS (polistirene estruso), che viene spesso usato per rivestire la parte bassa degli edifici, dove le pareti assorbono acqua dal terreno.

Facciata a cappotto

Per proteggere la facciata dell'edificio quando questa è particolarmente esposta agli agenti atmosferici si può installare un cappotto termico esterno parziale.

Un intervento di questo tipo è comunque efficace per ridurre i consumi, anche se in proporzione alla superficie della facciata.

In questo caso è importante creare uno strato isolante "di transizione" (ad esempio un termointonaco o un cappotto interno) tra il punto in cui finisce il cappotto e i muri adiacenti. Questo per evitare ponti termici che possono causare condense e muffe.

Bisognerà anche isolare bene i serramenti, sostituendo eventualmente i vecchi infissi con infissi per isolamento termico e risparmio energetico

Cappotto termico esterno: opinioni...

In alcune zone climatiche, un cappotto termico esterno è praticamente indispensabile per garantire un buon isolamento termico dell'edificio. Può essere molto utile anche in zone soggette a forti escursioni termiche giorno/notte - ad esempio le località di mare - o in climi molto umidi. L'umidità, infatti, compromette la capacità delle pareti di isolare gli interni dal freddo o dal caldo esterni.

Un cappotto termico esterno ha anche degli svantaggi: primo fra tutti i tempi di recupero dell'investimento, che variano da 10 a 15 anni (per i rimborsi Irpef, ad esempio, ne servono 10). Per questo è importantissimo scegliere un cappotto di qualità e prolungarne al massimo la durata con una manutenzione periodica.

...e consigli

Perchè un cappotto termico sia efficace, una posa a regola d'arte è fondamentale. Per questo ti consigliamo di affiancare la ditta che eseguirà i lavori con un tecnico specializzato, che ne supervisioni l'operato.

Nei costi di realizzazione del cappotto, considera sempre anche i costi di manutenzione. La ristrutturazione di una facciata a cappotto andrebbe eseguita ogni 10-15 anni: per ammortizzare i costi ti consigliamo di programmare la manutenzione assieme ad altri interventi di rifacimento della facciata (in particolare il rifacimento degli intonaci).

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