gli immobili in classe energetica g hanno un costo energetico annuo molto elevato

Hai acquisito la certificazione energetica della tua abitazione e hai scoperto che appartiene alla classe energetica G. Che significa? La classe energetica G è la più bassa e si riferisce ad un immobile non coibentato.

Le classi energetiche riassumono in un indice facilmente comprensibile diversi parametri, che variano in base a

  • zona climatica
  • rapporto superficie / volume dell'edificio
  • coibentazione e altri aspetti che influenzano la dispersione termica
  • consumi.

Le classi energetiche vanno da A4 (la più alta) a G. Si attribuiscono in base al parametro EPgl,nren, ovvero l'indice di prestazione energetica globale dell'edificio. Questo valore esprime i consumi di energia dell'edificio da fonti non rinnovabili, prendendo in esame alcune funzioni tipicamente presenti in un’abitazione:

  • produzione di acqua calda sanitaria
  • ventilazione
  • climatizzazione
  • illuminazione
  • ascensori e elevatori (ha un impatto notevole negli edifici non residenziali, ad esempio gli alberghi e le comunità).

Classe energetica G: cosa significa in pratica?

Appartenere alla classe energetica G ha un significato in termini di valore della tua casa sul mercato immobiliare. Dopo l'emanazione del D.M. 26 giugno 2015 "Linee Guida per la certificazione energetica" gli annunci immobiliari devono contenere le seguenti informazioni

  • prestazione energetica globale dell'edificio;
  • prestazione energetica dell'involucro;
  • classe energetica.

Tutte informazioni che si trovano nell'A.P.E., una certificazione rilasciata da un tecnico qualificato che contiene anche preziose informazioni sugli interventi che occorrerebbe fare per passare ad una classe più elevata e l'eventuale risparmio energetico che questi comporterebbero.

L’acquisizione dell’A.P.E. è obbligatoria sia per vendere che per affittare un immobile.

Classe energetica G: come si può migliorare?

Se ti trovi in classe energetica G probabilmente troverai tra gli interventi suggeriti nell' A.P.E. (l'ex I.P.E.):

  • sostituzione degli infissi
  • coibentazioni delle pareti
  • coibentazione dei solai "freddi" (controterra o verso stanze non riscaldate)
  • sostituzione della caldaia con una più efficiente.

Quanto potresti spendere? Ecco i costi principali:

Un consiglio per risparmiare

Gli interventi di riqualificazione energetica hanno costi variabili a seconda delle zone, anche in funzione dei prezzi della manodopera. Per questo motivo, prima di accettare un preventivo, ti consigliamo di confrontare più offerte. Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • farti un'idea dei prezzi degli interventi di riqualificazione energetica nella tua città;
  • trovare professionisti disponibili a trattare sui costi di posa;
  • confrontare più soluzioni sulla base dell'esperienza di professionisti del settore.

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Classe energetica G: quanto spendo in più?

Appartenere alla classe energetica G significa avere consumi superiori a 3,50 EPgl,nren (rif. standard 2019/2021). Cosa vuol dire in termini di costi di riscaldamento?

Facciamo l'esempio di un immobile di 100 mq nel Centro Italia alimentato a gas metano.

  • Classe A+: 12 KWh/mq/anno.
  • Classe G: 210 kWh/mq/anno.

Per l'immobile in classe energetica G il costo annuo è 17,5 volte superiore. Questo incide sulle bollette, ma anche sulla qualità di vita all'interno dell'abitazione, che potrebbe essere soggetta ad altri problemi: gli sbalzi termici possono causare umidità, muffa e aumento dei costi di manutenzione.

Classe energetica G: conviene passare in classe A?

Passare da una classe energetica G ad una classe A significa aumentare il valore commerciale del tuo immobile di circa il 15% e diminuire i consumi annui dell'85%. Un immobile di classe A, infatti, ha un EP>1, un consumo bassissimo che si avvicina al concetto di "casa passiva", ossia casa che produce in termini energetici più di quello che consuma. Per ottenere questo risultato, però, serve un'accurata progettazione che tenga conto di almeno 4 aspetti.

  • Caratteristiche dell'immobile. L'immobile giusto dovrà essere costruito rispettando scrupolosamente la normativa antisismica. A seconda dell'orientamento delle stanze, a nord o a sud, si piazzeranno strategicamente delle schermature solari, anche naturali (es. alberi).
  • Coibentazione. Andranno eliminati gli sprechi energetici migliorando l'isolamento termico sia estivo che invernale.
  • Infissi. In commercio esiste un'ampia scelta di serramenti di classe A che consentono di abbattere quasi completamente le dispersioni energetiche.
  • Impianto di riscaldamento / raffrescamento. L'impianto di climatizzazione andrà alimentato prevalentemente con fonti rinnovabili, es. il fotovoltaico. Tra le tante scelte possibili si potrà, ad esempio, installare una pompa di calore ad alta efficienza abbinata ad un impianto di ventilazione meccanica.

Classe energetica G: ci sono detrazioni fiscali?

Con la Legge di Bilancio 2018 (Legge 27.12.2017 n.205) sono state introdotte alcune novità nel meccanismo di erogazione delle detrazioni fiscali.

Passano al 50% le detrazioni Irpef per

  • sostituzione degli infissi
  • schermature solari
  • caldaie a biomassa
  • caldaie a condensazione.

Rimangono al 65% le detrazioni fiscali per

  • interventi di coibentazione dell’involucro
  • pompe di calore
  • sistemi di building automation
  • pannelli solari
  • scaldacqua a pompa di calore
  • caldaie ibride (pompa di calore + caldaia a condensazione)
  • caldaie a condensazione
  • micro-cogeneratori per una spesa fino a 100.000 euro.

Le detrazioni salgono al 70% per gli interventi eseguiti sulle parti comuni condominiali che superano almeno il 25% della superficie disperdente (finestre, pareti, tetto) e al 75% se con questi interventi si raggiungono i valori di qualità media dell'involucro riportati in apposite tabelle.

Gli incapienti, ossia coloro che non sono soggetti a Irpef/Ires, potranno cedere il bonus fiscale ai propri familiari o all’impresa che esegue i lavori. Per approfondire come chiedere le detrazioni puoi leggere il nostro articolo sugli interventi di riqualificazione energetica.

Chi ristruttura l’abitazione ha anche diritto all’applicazione dell’aliquota Iva agevolata al 10% sia sulla manodopera che sui cosiddetti “beni di valore significativo” contenuti nel Decreto 29 dicembre 1999, in questo caso infissi esterni ed interni, caldaie e apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria.

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