Materiale per la coibentazione di un sottotetto

Molte abitazioni hanno un sottotetto o una mansarda non abitabile che, spesso, non vengono utilizzate. E’ possibile recuperare questi ambienti per migliorare l'isolamento termico dell’edificio, riducendo i consumi energetici e rendendo il piano sottostante più confortevole sia d’inverno che d’estate.

Per il recupero del sottotetto sono previste delle detrazioni fiscali pari a

  • 50% della spesa sostenuta per la semplice ristrutturazione
  • 65% per gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica, tra cui la posa di un rivestimento termoisolante.

La detrazione sale al 75% se l'intervento viene eseguito in un sottotetto condominiale, purché la coibentazione migliori le prestazioni energetiche dell'intero edificio fino a portarle ai livelli di riferimento contenuti in apposite tabelle divise per fasce climatiche, secondo quanto previsto dal DM 26/06/2015.

 

Isolamento termico sottotetto (prezzi)

Il metodo di isolamento del sottotetto più economico è l'insufflaggio dell'ultimo solaio - il "pavimento" del sottotetto, con costi che vanno da 12 a 17 euro/mq. E’ utilizzabile solo nei sottotetti non abitabili.

Una variante di questo metodo è la posa sull'ultimo solaio di pannelli isolanti in polistirene espanso (EPS), un materiale facile da lavorare, con una buona resistenza alla compressione. Si usa soprattutto per il sottotetto calpestabile, ma non abitabile. I costi in questo caso salgono a circa 35 euro/mq.

Pannelli isolanti sottotetto (prezzi)

Nei sottotetti abitabili si preferisce isolare il soffitto utilizzando uno strato di pannelli isolanti. I pannelli isolanti per sottotetto hanno prezzi che vanno da 5 euro/mq, per la lana di roccia o la fibra di vetro pretagliate, fino ai 12 euro/mq dei pannelli accoppiati polistirene-cartongesso.

Al costo dei pannelli vanno aggiunti circa 25 euro/mq per la posa in opera, la rasatura delle pareti e la tinteggiatura. In commercio esistono anche pannelli isolanti già completi di finitura esterna. E’ il caso ad esempio dei pannelli in finta pietra.

Come capire se il prezzo è equo

I prezzi per isolare il sottotetto variano da località a località, anche in funzione dei costi della manodopera. Questo può portare a non poca confusione su qual'è il prezzo di mercato dei diversi interventi.

Un metodo pratico per capire se stai spendendo il giusto è confrontare più offerte. Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • capire quali sono i prezzi medi nella tua zona per i diversi tipi di isolamento del sottotetto;
  • trovare imprese disponibili a trattare sui costi di posa in opera - alcune possono praticare degli sconti per i lavori entro una certa distanza dalla sede aziendale.

Raccogliere i preventivi velocemente

Hai già fin troppi impegni e poco tempo per confrontare le offerte? Se vuoi, puoi richiedere preventivi a professionisti del settore vicini a dove vivi tramite il nostro sito.

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I preventivi che riceverai tramite il nostro portale sono gratuiti e non impegnativi: se nessuno di essi fa al caso tuo, non devi fare altro che rimetterti in cerca della soluzione più adatta a te!

 

Isolamento termico sottotetto non abitabile

In questi casi l'insufflaggio è il metodo più economico e veloce (per eseguirlo basta un giorno di lavoro). Si possono usare diversi materiali: più comuni sono

  • cellulosa in fiocchi
  • lana di vetro
  • poliuretano espanso.

La cellulosa in fiocchi è particolarmente apprezzata perché economica, ecologica (si ottiene riciclando la carta), con ottime proprietà antimuffa, antitarlo e antiroditore. La sua durata in termini di potere isolante però è limitata a circa 10-15 anni, dopodichè bisogna rimuoverla e ripristinare lo strato coibente.

La lana di vetro e il poliuretano espanso, invece, sono leggermente più costosi ed hanno una resa minore, ma sono migliori dal punto di vista delle capacità di isolamento termoacustico.

 

Isolamento termico sottotetto calpestabile

Per l'isolamento termico di un solaio sottotetto calpestabile, ma non abitabile, non si può usare l'insufflaggio: bisogna per forza posare dei pannelli rigidi.

In questo caso i metodi più usati sono due

  • posare pannelli calpestabili, magari rivestiti con un economico pavimento in Pvc ad incastro, a sua volta isolante;
  • posare pannelli non calpestabili lasciando un percorso libero per l'accesso, ad esempio, ad un lucernario.

Nel primo caso si useranno materiali resistenti al calpestio come l'EPS rinforzato, l'XPS o la fibra di legno. Nel secondo caso si possono usare anche pannelli in fibra di vetro o lana di roccia, meno resistenti alla compressione.

Isolamento termico sottotetto abitabile

In questo caso si preferisce procedere all'isolamento termico del sottotetto dall'interno. La sfida maggiore è cercare di ottenere il massimo potere isolante con il minimo spessore, dal momento che mansarde e sottotetti hanno spesso un problema di mancanza di spazio e cattiva illuminazione.

L'altezza minima perché un sottotetto sia considerato abitabile è di circa 2 metri (varia a seconda delle singole normative Regionali).

Il problema non è tanto l'altezza del soffitto, quanto la dimensione degli infissi. Un rivestimento isolante, infatti, può togliere diversi cm ad un lucernario o una finestra a tetto, modificando il rapporto aeroilluminante e quindi l'abitabilità del sottotetto.

In commercio esistono isolanti a basso o bassissimo spessore (appena 0,2 cm) con una bassissima trasmittanza termica. L'ideale sarebbe abbinarli anche ad infissi a risparmio energetico, come la maggior parte delle finestre per mansarde e sottotetto attualmente in commercio.

Pannelli isolanti per sottotetto abitabile

Quali sono i pannelli migliori per il sottotetto abitabile? Dipende dalle tue esigenze. In un sottotetto particolarmente basso, si possono utilizzare rivestimenti a basso spessore. Per i climi più freddi è bene usare rivestimenti "tecnici" come l'aerogel, mentre nelle fasce climatiche più temperate si può optare per pannelli isolanti per sottotetto di polistirolo (EPS) o per la posa di un manto isolante termoriflettente (spessore medio circa 5 cm, compresa l'intercapedine).

Chi vuole dei pannelli isolanti ecologici può scegliere i rivestimenti in sughero o legno, purché protetti da uno strato impermeabile protettivo. Si tratta di materiali sensibili all'acqua che, se inumiditi, perdono gran parte del proprio potere isolante.

Inoltre è bene verificare la classe di resistenza al fuoco di questi materiali: polistirolo, legno e sughero sono infiammabili.

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