Casa a cui viene applicato un cappotto in polistirolo

Un cappotto termico esterno è una delle soluzioni più semplici e efficaci per evitare la dispersione termica negli edifici e abbattere i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento anche del 20-25%.

In commercio ci sono decine di tipologie diverse di pannelli isolanti, senza contare i sistemi per isolamento termico prefabbricati o prefiniti - ovvero quelli che escono direttamente dalla fabbrica con la finitura incorporata.

Ad oggi, per realizzare un cappotto termico i materiali migliori sono

  • polistirene (XPS, EPS o più comunemente polistirolo)
  • poliuretano
  • sughero
  • fibra di legno
  • fibra di vetro
  • lana di roccia
  • aerogel di silice
  • nanoresine.

Ognuno di questi materiali ha le sue caratteristiche specifiche. In questo approfondimento, cercheremo di aiutarti a capire qual'è il più adatto alle tue esigenze.

Pannelli per cappotto termico esterno: prezzi

Il prezzo è certamente uno dei primi vincoli da tenere presente quando si acquistano dei pannelli isolanti. Un cappotto termico in EPS, oltre ad essere tra i più economici (circa 40 euro/mq) è anche molto semplice e veloce da posare.

Ecco invece i prezzi medi degli altri materiali (compresa la posa).

  • XPS/EPS grafitato/poliuretano espanso - circa 55 euro/mq
  • sughero - circa 60 euro/mq
  • fibra di legno - circa 60 euro/mq
  • fibra di vetro - circa 65 euro/mq
  • lana di roccia - circa 73 euro/mq
  • aerogel di silice - circa 80 euro/mq
  • nanoresine - circa 125 euro/mq.

Cappotto termico esterno: materiali migliori ti fanno risparmiare

Pannelli di qualità isolano meglio e durano di più.

Piuttosto che ripiegare su materiali scadenti o su pannelli di uno spessore non adeguato alla zona climatica in cui ti trovi, meglio cercare di risparmiare sulla posa in opera. Entro certi limiti: il personale che si occupa della posa deve essere qualificato, per non compromettere l'efficacia e la durata del cappotto.

Un modo semplice per provare a risparmiare senza rinunciare alla qualità è confrontare più offerte. Confrontare più preventivi ti permette di

  • capire quali sono i prezzi medi nella tua zona e valutare meglio le proposte che ti vengono fatte;
  • trovare ditte specializzate disponibili a trattare sui costi di posa in opera.

Quasi tutte le imprese praticano sconti per metrature sopra i 100 mq. Chiedere un sopralluogo gratuito permette all'inviato della ditta di verificare che non ci sono particolari difficoltà nella posa in opera: questo può significare un ulteriore sconto anche del 20%.

Raccogliere i preventivi se hai poco tempo

Hai tanti impegni e non hai tempo per confrontare le offerte? Se vuoi, tramite il nostro sito puoi richiedere preventivi a imprese edili vicine a dove vivi.

Basta compilare una breve richiesta e in poche ore riceverai tre preventivi completi di prezzi da tre ditte specializzate della tua zona.

I preventivi che riceverai tramite il nostro sito sono gratuiti e non impegnativi. Se nessuno di essi ti soddisfa, non devi fare altro che rimetterti in cerca della soluzione più giusta per te!

Cappotto termico esterno: quale materiale?

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche e gli impieghi dei diversi materiali, a cominciare dagli isolanti "tradizionali", usati nell'edilizia ormai da diversi anni. Stiamo parlando di sughero e legno.

Entrambi sono ecocompatibili e non presentano particolari problemi di smaltimento a fine vita. Entrambi sono ottimi isolanti termici, ma anche acustici. Entrambi sono traspiranti e sono particolarmente adatti ad abitazioni con forti condense interne. Hanno una durata mediamente maggiore, ad esempio, di un cappotto termico in polistirene.

Lo svantaggio principale è anche la caratteristica che li rende così apprezzati: sono permeabili all'acqua e, all'esterno, devono essere provvisti di uno strato impermeabile, che spesso serve anche a renderli ignifughi. La posa è leggermente più complessa rispetto ai pannelli in polistirolo. Hanno un potere isolante leggermente inferiore ad altri materiali.

Cappotto termico in polistirolo

Ne esistono di due tipi: polistirolo espanso (EPS) e polistirolo estruso (XPS).

Il primo è molto apprezzato perchè economico, ignifugo, resistente all'acqua, molto resistente all’usura da carico, flessibile e facile da posare.

Lo svantaggio principale è che non è traspirante, quindi, può peggiorare i problemi di muffa e umidità, specie se non si provvede ad un adeguato isolamento degli infissi e dei punti di giunzione tra i pannelli.

L'XPS è una versione del polistirolo ancora più compatta, che spesso ha uno strato esterno di finitura già incorporato (come ad esempio i pannelli in finta pietra): serve a creare un cappotto esterno molto resistente e assolutamente impermeabile.

Cappotto termico in lana di roccia

Le lane minerali come la lana di roccia e la fibra di vetro sono isolanti che uniscono insieme due caratteristiche apparentemente inconciliabili:

  • impermeabilità all'acqua
  • permeabilità al vapore.

Vengono usate per creare pannelli selettivamente permeabili, ovvero che fanno evaporare la condensa interna e l'umidità presente nelle pareti e impediscono all'umidità interna di entrare. La lana di roccia e di vetro sono anche impiegate per le loro ottime qualità fonoassorbenti, per l'isolamento acustico.

Cappotto termico in poliuretano

Il poliuretano ha caratteristiche simili a quelle del polistirene dal punto di vista della resistenza meccanica, dell’impermeabilità all’acqua e della capacità isolante. E’ altrettanto leggero e facile da posare ma, oltre a queste caratteristiche, è molto resistente al fuoco ed è particolarmente adatto per l’isolamento acustico.

Per queste sue qualità viene impiegato in particolare per l’isolamento di strutture turistiche e di condomini in aree molto trafficate.

Cappotto termico in aerogel

L'aerogel è un materiale che unisce la capacità di carico di un solido con la leggerezza di un gas. Viene usato per creare rivestimenti isolanti straordinariamente sottili, appena 0,2 cm compresa la finitura! Il motivo per cui è impiegato come isolante è che è composto dal 99% di aria, in assoluto uno dei migliori isolanti termici conosciuti.

I pannelli in aerogel superano di gran lunga i limiti applicativi degli altri materiali per quanto riguarda la durata, la resistenza (anche in presenza di forti sbalzi termici), la permeabilità alle condense, l'impermeabilità all'acqua. Lo svantaggio principale sono i costi elevati.

Cappotto termico in nanoresine

Le nanoresine non sono altro che dei filler, ovvero dei rasanti superficiali che vanno a riempire le microporosità del muro, proteggendolo dagli sbalzi termici. Rispetto ai cappotti termici tradizionali hanno un'efficacia limitata.

Il loro limite è proprio il basso spessore: pur applicandone tre o più mani, hanno un potere isolante pari ad un rivestimento in legno o in sughero (i meno efficaci) di spessore medio.

In compenso i rivestimenti in nanoresine possono essere molto utili per isolare gli interni, magari in abbinamento con un cappotto termico esterno parziale.

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