l'attestato di prestazione energetica va rinnovato ogni volta che si fanno interventi di riqualificazione energetica

L'attestato di prestazione energetica o APE è stato introdotto con il Decreto Legge del 4 giugno 2013 n. 63, poi convertito in legge, con cui si recepiva d'urgenza la Direttiva 2010/31/UE del Consiglio e Parlamento Europeo.

Con il D.L. 63/2013 viene definitivamente soppresso l'ACE (attestato di certificazione energetica) sostituito dall'APE (attestato di prestazione energetica). Per coerenza normativa si stabilisce anche che nel Decreto Legislativo 19 agosto 2005 relativo al rendimento energetico per l'edilizia l'APE sostituisca l'ACE ovunque citato.

Attestato di prestazione energetica: cos'è?

L'attestato di prestazione energetica è un documento, rilasciato da un tecnico qualificato, che attesta la prestazione energetica degli edifici attraverso l'utilizzo di specifici parametri e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell'efficienza energetica.

La durata di validità dell'APE è di 10 anni, a condizione che non vengano eseguiti interventi di ristrutturazione che modifichino la classe energetica dell'edificio. In questo caso bisognerà rinnovarlo entro la fine dell’anno in corso.

Attestato di prestazione energetica: costo

Dopo l'abrogazione dei minimi tariffari di molti ordini professionali, l'attestato di prestazione energetica non ha un prezzo fisso, ma dipende dalla parcella del tecnico cui ci si rivolge, che può essere un ingegnere, un geometra o un perito industriale con alcuni tipi di specializzazione.

Tuttavia, ci sono dei costi "di mercato" dipendenti dalle zone.

  • Attestato di prestazione energetica in Piemonte (Torino) - 100 euro
  • Attestato di prestazione energetica in Lombardia (Milano) - 160 euro
  • Attestato di prestazione energetica in Toscana (Firenze) - 150 euro
  • Attestato di prestazione energetica in Lazio (Roma) - 100 euro.

Alcuni siti propongono di acquistare l'attestato di prestazione energetica online. Tuttavia nel D.M. 26 giugno 2015, che contiene le linee guida per la certificazione energetica degli edifici, è esplicitamente indicato che per la redazione dell'attestato di prestazione energetica è obbligatorio almeno un sopralluogo dell'immobile. Quanto costa il sopralluogo? Dipende dalla distanza dall’immobile: per pochi km può essere gratuito, mentre sopra ai 100 km ha un costo medio di 50-80 euro.

Risparmiare sulla ristrutturazione e anche sull'APE

Ampliare l'abitazione, creare un cappotto termico esterno o installare moderni termosifoni verticali sono tutti interventi che richiedono l'aggiornamento dell'APE, per i quali puoi risparmiare in maniera consistente confrontando più offerte.

Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • capire quali sono i prezzi degli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica nella tua zona;
  • confrontare diverse soluzioni sulla base dell'esperienza di professionisti del settore;
  • trovare imprese disponibili a trattare sui costi di manodopera.

Molte imprese edili si avvalgono di tecnici di fiducia per le pratiche burocratiche, per cui confrontare le offerte ti aiuta a trovare la soluzione più economica anche per l'APE.

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Attestato di prestazione energetica: un esempio

L'APE ha prima di tutto un valore informativo, contiene cioè una descrizione del funzionamento energetico di un edificio leggibile da tutti. I parametri contenuti sono

  • quantità annua di energia primaria, cioè quanto effettivamente consuma l'edificio in un anno utilizzando tutte le sue funzioni (riscaldamento, acqua calda, ascensori, luce, gas, ecc); questo valore si suddivide in energia da fonti rinnovabili e non rinnovabili;
  • indice di prestazione energetica non rinnovabile (EPgl,nren) che corrisponde ad una determinata classe energetica che va da G (meno efficiente) a A4 (più efficiente). Viene indicata anche la classe che hanno in media immobili con caratteristiche simili e la classe che avrebbe lo stesso edificio al nuovo.

Nell'APE il tecnico riporta anche alcuni interventi che migliorerebbero l'efficienza energetica, la classe energetica raggiungibile con gli interventi e il tempo di ritorno dell'investimento.

Facciamo un esempio.

Un appartamento di 150 mq costruito nel 1980 con

  • caldaia a gas - 335 Kwh/mq anno
  • pompa di calore - 13 Kwh/mq anno
  • scaldabagno - 21 Kwh/mq anno.

Di questi solo la pompa di calore produce 3 Kwh/mq anno di energia rinnovabile. L'indice di prestazione energetica sarà quindi

  • non rinnovabile - 369 Kwh/mq anno
  • rinnovabile - 3 Kwh/mq anno.

La classe energetica sarà la F, la penultima. Con un cappotto termico esterno e l’installazione di infissi a risparmio energetico, però, sarà possibile arrivare a consumare 265 Kwh/mq annui, arrivando così alla classe energetica E.

Attestato di prestazione energetica: quando è obbligatorio?

Acquisire l'attestato di prestazione energetica è obbligatorio in caso di

  • nuova costruzione, ampliamento o recupero di parti dell'abitazione prima non riscaldate
  • interventi sull'involucro per una percentuale superiore al 25%
  • contratti Servizio Energia
  • installazione o sostituzione dell'impianto termico dell'edificio o altri interventi sull'impianto termico come la sostituzione della caldaia.

Deve acquisire l’attestato di prestazione energetica anche chi ha un negozio con superficie superiore a 250 mq o chi vende, affitta o cede un immobile a titolo gratuito. In particolare la normativa prescrive che l'attestato di prestazione energetica sia già disponibile prima del perfezionamento del contratto di locazione o compravendita, perché il futuro acquirente o locatario ne possa prendere visione.

Attestato di prestazione energetica: quando non serve?

Quand'è che l’APE non è obbligatorio?

Ci sono delle tipologie di fabbricato evidentemente accessorie che perciò non sono soggette all’obbligo di acquisizione dell’attestato di prestazione energetica. Salvo variazioni di legge nel corso del 2018 queste sono:

  • luoghi di culto;
  • fabbricati agricoli non riscaldati;
  • fabbricati in costruzione, abbandonati, privi di rendita catastale, privi di parti dell'involucro, di finestre o di finiture;
  • piccoli fabbricati isolati di superficie inferiore a 50 m2;
  • garage, locali caldaia, stalle, cantine, depositi, serre, rimesse attrezzi, ecc.

E’ inoltre evidentemente esente dall’obbligo di acquisizione dell’APE qualsiasi costruzione che non rientri nella definizione comune di edificio, es. archi, piscine, portici, gazebo, verande, cabine elettriche, in altre parole qualsiasi locale non abitabile o non adatto ad ospitare persone per lunghi periodi.

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