le correzioni di piccoli errori sulle mappe catastali si possono eseguire anche online

Si chiama variazione catastale l'iscrizione al catasto di un nuovo immobile o la modifica dello stato di un immobile esistente, oggi eseguita telematicamente tramite un apposito programma ministeriale (Docfa). La denuncia di variazione catastale deve essere predisposta da un tecnico abilitato, che può essere ingegnere, architetto, geometra, perito edile o agrario nel caso dei fabbricati rurali. La prima iscrizione di un immobile al catasto può essere eseguita anche da chi è in possesso dell'immobile, nel caso in cui i proprietari non siano reperibili.

Il termine di presentazione della variazione catastale è di 30 giorni dal termine dei lavori di modifica dell'immobile o dal conseguimento dello stato di abitabilità, pena il pagamento di una sanzione.

Variazione catastale: quando è obbligatoria?

L'accatastamento è obbligatorio per qualsiasi fabbricato di nuova costruzione o per gli immobili esistenti non ancora censiti.

La variazione catastale di un immobile censito, invece, è obbligatoria in caso di

  • variazioni del volume, della superficie o della destinazione d'uso;
  • accorpamenti e frazionamenti;
  • modifica della rendita catastale a seguito di una ristrutturazione;
  • variazione dei dati relativi all'immobile (via, numero civico, ecc)

Non è obbligatorio l'accatastamento di

  • costruzioni di superficie inferiore a 8 mq;
  • serre;
  • vasche per acquacoltura o raccolta delle acque per irrigazione;
  • costruzioni senza copertura isolate;
  • annessi rurali di altezza inferiore a 1,80 metri e volumetria inferiore a 150 mc;
  • manufatti senza fondamenta;
  • edifici in costruzione;
  • ruderi e edifici degradati.

Dal 2016 i beni costituenti infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione fanno parte di una categoria catastale senza rendita, la F7 (DLGS n. 33/2016).

Variazione della planimetria catastale: quanto costa?

La variazione catastale ha un costo composto da

  • imposta catastale
  • parcella del professionista.

L'imposta catastale è dovuta per ogni unità immobiliare soggetta a variazioni. Il costo è di 50 euro per gli immobili delle categorie dei gruppi A, B e C e 100 euro per gli immobili delle categorie dei gruppi D e E.

La parcella del professionista è variabile a seconda delle zone:

  • costo variazione catastale a Roma: 150 euro
  • costo variazione catastale a Milano: 200 euro
  • costo variazione catastale a Torino: 250 euro.

La variazione catastale è necessaria solamente quando c'è un'effettiva modifica dello stato dell'immobile. In caso di errori d'ufficio, si possono effettuare le correzioni dei dati catastali direttamente online.

Gli errori possono riguardare

  • dati della persona a cui è intestato l'immobile
  • dati dell'immobile
  • segnalazione di fabbricato non dichiarato che, invece, risulta censito.

La variazione è invece obbligatoria quando la planimetria catastale non è conforme alla realtà a seguito di lavori precedenti ed è necessario vendere l'immobile oppure presentare pratiche edilizie come la Cila in sanatoria o la Scia in sanatoria.

Risparmiare sulla ristrutturazione... a anche sulle pratiche catastali

Ampliare l'abitazione, creare una veranda in muratura o installare un soppalco in ferro sono tutti interventi che richiedono una variazione catastale e per i quali puoi risparmiare in maniera consistente confrontando più offerte.

Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • capire quali sono i prezzi delle ristrutturazioni nella tua zona;
  • confrontare diverse soluzioni sulla base dell'esperienza di professionisti del settore;
  • trovare ditte disponibili a trattare sui costi di manodopera.

Molte ditte specializzate si avvalgono di tecnici di fiducia, per cui confrontare le offerte ti aiuta a trovare la soluzione più economica anche per le pratiche burocratiche!

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I preventivi che riceverai tramite il nostro portale sono gratuiti e non impegnativi. Se nessuno di essi ti interessa, non devi fare altro che rimetterti in cerca della soluzione perfetta per te!

Nuovo accatastamento: quanto costa?

Il costo di un nuovo accatastamento è decisamente più alto per via del fatto che è necessario presentare il tipo mappale, atto che permette di inserire nelle mappe catastali nuovi fabbricati.

Il prezzo finale sarà dunque composto da

  • spese catastali
  • parcella del tecnico
  • costo del tipo mappale.

Le spese catastali sono le stesse indicate per la variazione catastale. La parcella del tecnico sarà in parte dipendente dalle dimensioni dell'immobile, con un costo compreso tra 350 e 500 euro.

La realizzazione del tipo mappale, che comprende anche i rilievi effettuati sull'immobile, costa in media 900-1.000 euro.

Ricordiamo che l'accatastamento è obbligatorio per poter presentare la Segnalazione Certificata di Agibilità.

Voltura, visura e richiesta planimetrie

Altre pratiche catastali che possono rendersi necessarie sono la voltura, ossia l'aggiornamento dei dati di proprietà dell'immobile, e la visura catastale con annessa richiesta delle planimetrie, che consente di acquisire i dati esatti dell'immobile. Queste pratiche sono indispensabili in caso di compravendita di un immobile o di accensione di un contratto di mutuo.

La voltura ha un costo medio di 150 euro più 55 euro di tributo speciale catastale e una marca da bollo da 16 euro ogni 4 pagine di domanda. La visura catastale, ottenibile solamente tramite delega ad un professionista abilitato, ha un costo di circa 100 euro più le imposte.

Le sanzioni per difformità catastale

In caso di mancata presentazione della variazione catastale si è soggetti a sanzioni variabili a seconda della gravità della difformità. Le sanzioni in genere vanno da un minimo di 4 ad un massimo di 2065 euro, più le spese.

L'importo della sanzione viene ridotto di

  • 1/10 se si regolarizza entro 30 giorni;
  • 1/9 se si regolarizza entro 90 giorni;
  • 1/8 se si regolarizza entro 1 anno;
  • 1/7 se si regolarizza entro 2 anni;
  • 1/6 se si regolarizza dopo i 2 anni;
  • 1/5 se si regolarizza in caso di contestazione della violazione.

Oltre alla sanzione, in questi casi, bisogna considerare gli interessi su base giornaliera maturati per ogni anno di ritardo.

L'obbligo di presentazione della variazione catastale ha dei tempi definiti: cade in prescrizione dopo cinque anni. Tuttavia, in caso di vendita dell'immobile è bene considerare che la non conformità catastale può determinare la nullità dell’atto.

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