i recinti per cani da esterno possono essere anti intrusione, come quello nella foto

Realizzare una recinzione per cani in giardino richiede attenzione ad alcuni aspetti fondamentali, tra cui

  • protezione del cane dagli attacchi di altri animali
  • protezione dal rischio di fuga
  • spazio adeguato
  • riparo dal sole e dagli agenti atmosferici
  • buona ventilazione
  • salubrità e facilità di pulizia.

Le alternative tra cui scegliere sono tre

  • recinti fissi
  • recinti rimovibili
  • recinti portatili.

Il recinto fisso è la soluzione ideale per custodire il cane all'aperto per lunghi periodi. Può essere in muratura, legno, rete metallica o Pvc, abbinato ad una "casetta" in muratura, plastica o legno. In commercio esistono tante soluzioni prefabbricate per tutte le esigenze, in diversi materiali.

In alternativa si può optare per un recinto rimovibile, costituito da più parti da montare anche fai da te, ideale per tenere al sicuro l'animale per brevi periodi.

Per finire ci sono i recinti portatili, utilissimi per chi ama viaggiare col cane, perché consentono di tenerlo libero dal guinzaglio anche in camera d’albergo o in spiaggia.

In questo approfondimento parleremo dei prezzi delle prime due tipologie di recinti, con la normativa di riferimento e le detrazioni fiscali 2018.

Quanto costa un recinto per cani di taglia grande?

Recintare circa 8 mq con una rete metallica di 2 metri di altezza costa circa 240 euro. Ne esistono di diverse tipologie, anche anti intrusione.

Un recinto per cani in legno ha un costo medio di 50 euro al metro lineare. Più economiche le recinzioni in Pvc effetto legno, che costano circa 30 euro/ml.

Per i prezzi di recinzioni in muratura, cemento o ferro battuto ti rimandiamo al nostro articolo sulle recinzioni per il giardino.

I recinti rimovibili in metallo hanno un costo medio di 75 euro, riferito ad una recinzione di circa 3 mq.

E per tenere il tuo amico al caldo?

Se desideri una soluzione che duri nel tempo, puoi far costruire una cuccia in muratura. Realizzare una casetta in muratura economica di 2,8 mq, con semplice copertura di tegole in plastica, costa in media 400 euro. Nelle zone molto piovose si possono usare delle tegole bituminose. Meglio evitare il corrugato metallico che espone maggiormente il cane agli sbalzi termici.

La cuccia si può anche coibentare, per proteggere il cane dagli sbalzi termici, scegliendo tra diversi materiali isolanti utilizzati anche per le abitazioni. Il pavimento del box deve essere isolato dall’acqua piovana e possibilmente drenante. Per evitare che la cuccia di fido si allaghi si può realizzare un piccolo basamento in cemento più alto rispetto al piano del terreno o utilizzare delle piastrelle in plastica da giardino, che costano circa 20 euro/mq.

Una casetta in legno prefabbricata ha un costo base di circa 400 euro. I modelli più grandi o più rifiniti possono costare oltre 1.000 euro.

Una cuccia da esterno in plastica per un cane di grande taglia ha un costo che va da 100 euro in su.

Recinto per cani: costi di posa

Hai deciso di recintare una piccola area per il tuo cane? I prezzi delle recinzioni da esterno variano da zona a zona, anche in funzione dei costi della manodopera. Per questo motivo, prima di accettare un preventivo, ti consigliamo di confrontare più offerte.

Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • farti un'idea di quanto costa un recinto per cani nella tua città;
  • trovare professionisti disponibili a trattare sui costi di posa;
  • trovare buone offerte anche per i materiali - alcune ditte godono di convenzioni con i rivenditori e possono acquistare la tua recinzione per te a prezzo scontato.

Preventivi per il recinto per i cani... tra un impegno e l'altro

Hai tanti impegni e poco tempo per confrontare le offerte?

Se vuoi, puoi richiedere preventivi a professionisti della tua zona tramite il nostro portale. Basta compilare una breve richiesta e in poche ore riceverai tre preventivi per il nuovo recinto da tre ditte specializzate vicine a te.

I preventivi che riceverai tramite il nostro sito sono gratuiti e non impegnativi. Se nessuno di essi fa al tuo caso, non devi fare altro che rimetterti alla ricerca dell'offerta giusta per te!

Recinzione per cani: normativa

La normativa nazionale non contiene alcuna indicazione esplicita su come tenere un cane da compagnia, indicazioni che sono invece contenute nelle varie normative regionali. Ad ogni modo, l'ordinanza del 13/07/2016 del Ministero della Salute impone al possessore del cane di informarsi sulle caratteristiche dell'animale e sulla normativa (anche locale) che lo riguarda, per poterlo tenere al meglio.

Le prescrizioni più frequentemente contenute nelle diverse leggi regionali riguardano le dimensioni dell'area da recintare. Per detenere il cane per lunghi periodi il recinto non può essere inferiore a 8 mq, dimensione minima che sale a 20 mq se non è possibile fargli fare la sua "passeggiata" almeno una volta al giorno.

Il recinto deve essere provvisto di un box chiuso di dimensioni adatte alla mole del cane (minimo 2 mq), con pavimento che ripari l’animale dall'acqua piovana, in grado di mantenere una temperatura e una ventilazione adeguata, facile da pulire e non attaccabile da parassiti. Inoltre deve essere disposta un'area all'aperto riparata dai raggi solari.

Alcune leggi regionali contengono anche indicazioni sulla tipologia di recinzione da adottare per evitare sia la fuga del cane che l'ingresso di estranei o di altri animali.

Tenere il cane alla catena è vietato in quasi tutte le regioni, se non in casi eccezionali, per periodi limitati e con precise regole sul tipo di catena da impiegare (scorrevole su cavo).

E' sempre bene informarsi sulla normativa in vigore nella propria regione prima di realizzare il recinto, perchè si rischia di incorrere in sanzioni salatissime.

Recinti per cani da esterno: detrazioni fiscali

Con l'ultima Legge finanziaria (Legge, 27/12/2017 n° 205) sono state prorogate fino al 31 dicembre 2018 le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa. Tra i lavori che è possibile portare in detrazione c'è la sostituzione della recinzione esistente con altra con caratteristiche diverse o la realizzazione di una nuova recinzione.

Per ottenere le detrazioni è necessario pagare con bonifico parlante, contenente la seguente causale

"Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986. Pagamento fattura n. ... del ... a favore di ... partita Iva ... Beneficiario della detrazione ... codice fiscale ...".

E' anche possibile applicare l'aliquota Iva agevolata al 10% sulla manodopera, ma non sulla recinzione, che non rientra tra i "beni significativi" indicati nel D.M. 29-12-1999.

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