tetti a due o più falde in cemento armato

Il tetto a falde è la copertura più comune in assoluto, perché permette di smaltire velocemente ed efficacemente acqua piovana, neve, foglie o altri residui che, accumulandosi, potrebbero rovinare il rivestimento. Non a caso le falde dei tetti sono tanto più inclinate mano a mano che si sale con l'altitudine e ci si avvicina alle fasce climatiche più fredde.

I tetti possono essere autoportanti oppure sostenuti da un orditura composta da travi, che possono essere in legno, acciaio o calcestruzzo. Sull'orditura viene poi disposto un tavolato destinato ad ospitare il manto di copertura, che può essere realizzato in diversi materiali, dai più comuni (coppi, tegole marsigliesi) ai più innovativi (alluminio, materie plastiche).

Nei tetti "caldi", tra il tavolato e il manto di copertura c'è uno strato isolante che evita la dispersione termica dai piani sottostanti, migliorando la coibentazione dell'intero edificio.

Nei tetti ventilati sopra allo strato isolante c'è un'intercapedine in cui circola costantemente aria che evita la formazione di condensa negli strati sottostanti e il surriscaldamento del tetto nelle ore più calde, mantenendo freschi anche gli ambienti sottotetto.

In questo articolo ci occuperemo dei diversi tipi di tetto a falde e delle loro caratteristiche, a cominciare come sempre dai costi di realizzazione e di ristrutturazione.

Quanto costa un tetto a falde?

Il prezzo di un tetto è dato dalle sue dimensioni moltiplicate per il costo dei materiali e della manodopera, più i costi burocratici e di progettazione.

Un tetto a falde in cemento armato costa circa 100 euro/mq, mentre un tetto in legno costa da 150 a 200 euro/mq. I tetti autoportanti in acciaio possono arrivare a costare anche 250 euro/mq a seconda delle caratteristiche costruttive. La differenza di prezzo tra tetti caldi e ventilati è minima.

A determinare il costo del tetto c'è anche il tipo di isolante termico usato per la coibentazione. Per approfondire puoi leggere il nostro articolo sull'isolamento termico del tetto.

Il costo della copertura dipende dai materiali utilizzati. Ecco i prezzi delle coperture più diffuse

  • Tegole canadesi o tegole bituminose - 10 euro/mq
  • Tegole in cemento e coperture in lamiera - 20 euro/mq
  • Tegole in laterizio - da 6 a 20 euro/mq a seconda della tipologia
  • Tegole in pietra - 50 euro/mq.

Per finire ci sono i costi burocratici e di progettazione che, a seconda degli adempimenti previsti nel Regolamento Edilizio comunale, variano da 3 mila a 5 mila euro.

Un consiglio per risparmiare

Tutti i prezzi che hai visto sono indicativi, in quanto variano non solo in funzione dei materiali utilizzati, ma anche dei prezzi della manodopera nelle diverse zone. Fortunatamente c'è un modo semplice per essere sicuro di scegliere un preventivo davvero conveniente: confrontare più offerte.

Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • capire quanto costa rifare il tetto nella tua zona;
  • trovare ditte disponibili a trattare sui costi della manodopera;
  • trovare offerte "chiavi in mano", ossia con un capitolato lavori già stabilito ed un prezzo fisso al mq.

Preventivi per il tetto a falde... senza perdere la testa

Vuoi avere qualche indicazione su quanto spenderesti per il tuo tetto, ma hai poco tempo per raccogliere preventivi? Se vuoi, puoi richiedere preventivi ad imprese edili vicine a dove vivi tramite il nostro sito.

Basta compilare una breve richiesta e in poche ore riceverai tre preventivi per il tuo tetto a falde da tre ditte specializzate della tua zona.

I preventivi che riceverai tramite il nostro portale sono gratuiti e non impegnativi. Se nessuno di essi fa al caso tuo non devi fare altro che rimetterti in cerca dell'offerta giusta per te!

Rifare un tetto a falde

Tra i costi che troveresti nel capitolato per il rifacimento di un tetto a falde ci sono

  • smontaggio del tetto esistente e cernita dell'eventuale materiale riutilizzabile;
  • ripristino dell'orditura;
  • ripristino dello strato isolante e della copertura.

Il costo complessivo va da 30 a 50 euro/mq, con variazioni a seconda del tipo di copertura, delle dimensioni del tetto e dell'ammontare degli oneri burocratici e di progettazione.

Per stabilire questi ultimi bisogna calcolare se c'è stata una variazione della cubatura dell'abitazione, eseguendo il calcolo del volume del nuovo tetto a falde. Il sottotetto non abitabile viene considerato un volume tecnico, quindi, non esprime cubatura.

Tetti a falde: tipologie

La scelta della forma, dell'inclinazione e del numero di falde di un tetto ha dietro delle precise logiche costruttive, legate alla necessità di

  • garantire la massima solidità alla struttura
  • evitare inutili dispersioni termiche.

Per la progettazione dei tetti a falde si usa il metodo delle bisettrici, che garantisce una struttura regolare e compatta del tetto e permette di identificare gli elementi strutturali caratteristici come linee di colmo, compluvi, displuvi, ecc.

Oltre il tetto a due falde

Un tetto a falde inclinate può avere da una a quattro falde.

Il tetto a una falda è tipico dell'architettura contemporanea e permette di creare locali sottotetto molto ampi e ariosi. Il tetto a due falde opposte utilizzato comunemente in abitazioni e condomini, mentre il tetto a due falde sfalsate viene impiegato quando le due falde non hanno la stessa inclinazione perchè, ad esempio, una parte dell'edificio è più bassa dell'altra. Il tetto a tre falde è piuttosto inusuale e si utilizza quando la struttura è addossata ad un elemento architettonico verticale - ad esempio un altro edificio più alto, e se le dimensioni della costruzione impediscono di usare un tetto a falda unica. Il tetto a 4 falde è tipico degli edifici che si sviluppano in senso orizzontale.

Tra i tanti tipi di tetti a falde ci sono anche quelli curvi, che hanno la particolarità di avere una struttura continua senza linea di colmo, spesso causa di dissesti e infiltrazioni.

Anche l'inclinazione è importante. L'inclinazione media è del 35-40%, ma può arrivare anche al 20% nelle zone molto calde e secche o fino al 60% nei climi freddi e nevosi. Mano a mano che l’inclinazione diminuisce, aumenta l’importanza di isolare correttamente la copertura dalle possibili infiltrazioni d’acqua. Di questi particolari costruttivi delle coperture piane o con inclinazione minima abbiamo parlato nel nostro articolo sui tetti in legno.

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