ristrutturare appartamenti a Roma per affittarli può essere un ottimo investimento

Ristrutturare il proprio appartamento o una seconda casa, magari per affittarla, è un lavoro che può essere estremamente gratificante, se ci si affida alla ditta giusta.

Tra i lavori solitamente compresi in una ristrutturazione ci sono:

  • sostituzione di pavimenti, rivestimenti e zoccolini;
  • rifacimento intonaci e tinteggiatura;
  • miglioramento dell'isolamento termico e impermeabilizzazione dei terrazzi;
  • sostituzione dei sanitari;
  • rifacimento dell'impianto idrico;
  • adeguamento dell'impianto elettrico;
  • sostituzione dei radiatori e della caldaia;
  • sostituzione degli infissi.

Per queste ristrutturazioni in genere si stabilisce un costo al mq in base ad un capitolato lavori, che contiene l'elenco dettagliato degli interventi, i materiali che si intendono utilizzare e i tempi di consegna.

Per ristrutturazioni più complesse, con frazionamenti, accorpamenti, modifiche della destinazione d'uso degli spazi o addirittura ampliamenti, si preferisce lavorare "a misura" sulla base di un preventivo. In questo caso il costo finale non è fisso, ma varia in positivo o in negativo in base ai costi che emergono durante la lavorazione.

In questo approfondimento parleremo di quanto costa la ristrutturazione di una casa a Roma, con i prezzi di diverse combinazioni di interventi. Inoltre, parleremo di quali permessi occorrono per ristrutturare un appartamento e delle detrazioni fiscali 2018 per la ristrutturazione.

Quanto costa ristrutturare casa a Roma?

La ristrutturazione di un appartamento a Roma ha costi variabili in base ai materiali che si decide di utilizzare.

Ristrutturazione economica. Una ristrutturazione economica comprende

Il costo base in questo caso è di 300 €/mq.

Ristrutturazione media. Una ristrutturazione media comprende anche la sostituzione della caldaia, dei termosifoni e degli infissi, raggiungendo il costo medio di 800 €/mq.

Ristrutturazione completa. Per la ristrutturazione di un appartamento a Roma comprensiva di interventi di miglioramento dell'isolamento termico, controsoffitti a led, rifacimento di terrazzi/balconi e piccole modifiche della disposizione interna i prezzi arrivano anche a 2.500 €/mq. Con finiture di pregio si arriva tranquillamente a 6.000 €/mq.

Un consiglio per risparmiare

Ristrutturare casa a Roma può avere costi variabili anche in base alle zone, principalmente per le differenze nell'anno di costruzione e nella tipologia degli immobili. Un modo pratico e veloce per essere sicuro di scegliere un preventivo davvero conveniente è confrontare più offerte. Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • farti un'idea dei costi per la ristrutturazione di una casa nelle diverse zone di Roma al mq;
  • trovare ditte disponibili a trattare sul costo della manodopera;
  • trovare pacchetti per ristrutturare casa a Roma con offerte speciali.

Preventivi per la ristrutturazione di un appartamento a Roma... senza stress

Hai tanti impegni e poco tempo per confrontare le offerte? Se vuoi, puoi richiedere preventivi ad imprese edili vicine a dove vivi tramite il nostro sito.

Basta compilare una breve richiesta e in poche ore riceverai tre preventivi per la tua ristrutturazione da tre ditte che si occupano di ristrutturazione di appartamenti nella zona di Roma più vicina a quella che ti interessa.

I preventivi che riceverai tramite il nostro portale sono gratuiti e non impegnativi. Se nessuno di essi fa al tuo caso, non devi fare altro che rimetterti in cerca della soluzione migliore per te!

Ristrutturare casa a Roma: quali permessi occorrono?

Per molti lavori di manutenzione ordinaria, come la sostituzione dei pavimenti, non serve alcun permesso.

Per il rifacimento degli impianti e altri interventi di manutenzione straordinaria che non coinvolgono parti strutturali dell'edificio, invece, serve la CILA (comunicazione inizio lavori asseverata). In genere le ditte che si occupano di ristrutturazioni "chiavi in mano" hanno uno o più tecnici (architetti, ingegneri) che si occupano di presentare sia CILA che Comunicazione di Fine Lavori.

Nel caso di interventi su parti strutturali dell'edificio, invece, è obbligatoria la presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

Prima di iniziare la ristrutturazione di appartamenti in qualsiasi zona di Roma è buona regola anche verificare l'assenza di vincoli paesaggistici, monumentali, archeologici o artistici. Lo si può fare consultando il piano regolatore del Comune di Roma oppure inviando una richiesta di visura alla Soprintendenza (via di San Michele n°17). La procedura di autorizzazione ai lavori richiede circa 120 giorni per gli immobili vincolati e 45 giorni per gli immobili che risultano non vincolati.

Per gli ampliamenti a Roma, invece, ti rimandiamo ad un nostro precedente approfondimento.

Ristrutturare casa a Roma: le detrazioni fiscali

Per la ristrutturazione completa di un appartamento a Roma hai diritto al rimborso del 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 96mila euro per unità immobiliare, almeno fino al 31 dicembre 2018.

Hai invece diritto al rimborso del 65% della spesa sostenuta per

  • installazione di caldaie a condensazione di classe A+ con sistema di termoregolazione evoluto
  • installazione di pompe di calore e scaldacqua a pompa di calore
  • interventi sull'involucro (cappotti interni ed esterni, isolamento termico del tetto, ecc).

La sostituzione di serramenti ed infissi, dal 1 gennaio 2018, passa nella fascia di rimborso al 50%. Per approfondire puoi leggere il nostro articolo sulla riqualificazione energetica degli edifici.

Per ottenere i rimborsi è necessario pagare le fatture con bonifico parlante, contenente

  • riferimento normativo ("bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986");
  • nome e codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • numero della fattura;
  • codice fiscale o partita Iva del beneficiario del pagamento.

Se ristrutturi l’abitazione hai anche diritto all’applicazione dell’aliquota Iva agevolata al 10% sia sulla manodopera che sui cosiddetti beni significativi, contenuti del D.M. 29 dicembre 1999, ossia

  • ascensori e montacarichi
  • infissi esterni ed interni
  • caldaie
  • video citofoni
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria
  • sanitari e rubinetterie da bagno
  • impianti di sicurezza.

L’Iva al 10% si può applicare solamente su una quota del costo dei beni significativi non superiore all’ammontare del costo dei servizi, ossia al prezzo della manodopera. Inoltre, non si può applicare l’Iva al 10% sui beni acquistati autonomamente e poi affidati ad una ditta solo per l’installazione.


X
Richiedi un Preventivo con
TiRichiamo.it