Esempio ristrutturazione appartamento anni 60

Ristrutturare un appartamento precedente agli anni '70 è quasi sempre difficile e costoso. Il motivo è che dal Dopoguerra in poi sono cambiate le tecniche costruttive a seguito del cosiddetto boom edilizio ed è facile imbattersi in immobili costruiti con materiali economici e con una struttura portante decisamente “leggera” rispetto a quella consentita oggi dalla nostra legislazione.

Consolidare un immobile già realizzato è un intervento massiccio che non sempre conviene. Al massimo si possono contenere problematiche come la dispersione termica e la presenza di materiali nocivi come piombo e eternit, sempre legate ai lavori eseguiti in economia.

Un discorso a parte meritano le case di campagna, realizzate con metodi tipici dell'architettura rurale. In questo caso la struttura sarà consistente, a volte doppia rispetto a quella delle case moderne. L’abitazione potrebbe essere in pietra o in calce e mattoni, con minori problemi di dispersione termica, ma anche una minore elasticità che può facilmente causare crepe e persino piccoli crolli.

 

Costo ristrutturazione casa anni '70

Quanto costa ristrutturare un appartamento anni '70?

In media 800/1.000 euro al mq. Costi così elevati sono giustificati dal fatto che spesso ci si trova di fronte a

  • impianti non a norma, che vanno non solo sostituiti, ma addirittura rifatti con apertura di nuove tracce e chiusura di quelle esistenti.
  • disposizione degli interni non funzionale - lunghi corridoi, soggiorni enormi, quattro camere da letto e magari un bagno molto piccolo, certamente non il massimo della comodità!
  • dispersione termica - pareti sottili, infissi poco isolanti e serramenti pieni di spifferi sono all'ordine del giorno in queste case;
  • rivestimenti datati - negli anni '70 per cucina e bagno si usavano piastrelle ceramiche, che purtroppo si rompono facilmente. In terra è facile trovare moquette, pavimenti in linoleum o piastrelle in graniglia di cemento.

Risparmiare sulla ristrutturazione confrontando più offerte

I prezzi della ristrutturazione variano sensibilmente da zona a zona, a seconda dei costi di manodopera. Come essere sicuro di scegliere un preventivo realmente conveniente?

Un modo semplice è confrontare più offerte. Confrontare anche solo due o tre preventivi ti permette di

  • farti un'idea dei prezzi delle ristrutturazioni nella tua zona e scartare subito le offerte fuori mercato;
  • trovare imprese disponibili a trattare sul prezzo finale della ristrutturazione, magari lavorando a corpo - ristrutturare "chiavi in mano" in genere fa risparmiare qualche centinaio di euro.

Raccogliere preventivi per ristrutturazione velocemente

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Come ristrutturare una casa anni ‘70

Per ristrutturare un appartamento anni '70 è bene affidarsi ad un buon progettista, in modo da stabilire una priorità negli interventi, tenendo presente anche quali sono i lavori inclusi negli incentivi statali per le ristrutturazioni edilizie.

I lavori più urgenti saranno sicuramente

  • rifare l'impianto idraulico. Tieni presente che le abitazioni anni '70 possono avere impianto idraulico a vista. In questo caso lo spessore dei muri potrebbe non consentire la realizzazione di un impianto interno alle pareti e potresti essere costretto a lasciarlo com'è, sostituendo solo le tubature con altre più moderne e robuste.
  • Rifare l'impianto elettrico. Non solo l'impianto in sé, ma anche quadro elettrico, punti luce e prese, decisamente inadeguati alle moderne esigenze.
  • Impianto termico. Quasi tutti gli appartamenti anni '70 hanno la caldaia interna, che va sostituita e portata esternamente, così come vanno messi a norma impianto termico e radiatori.
  • Isolamento termico. Le case precedenti agli anni 2000 hanno muri sottili e poco coibentati, in alcuni casi persino con intercapedine che, se superiore ad un certo spessore, contribuisce alla dispersione termica anziché contenerla. Isolare l'intercapedine, se questa è presente, è un modo economico per ridurre la dispersione termica delle pareti esterne. Nella ristrutturazione di una villa anni '70 invece è preferibile prendere in considerazione la creazione di un cappotto termico esterno.

Per quanto riguarda la scelta di arredi, sanitari e rivestimenti, puoi leggere un nostro progetto per la ristrutturazione di un appartamento di 80 mq risalente appunto agli anni ‘70.

Ristrutturare un appartamento anni '60

Un appartamento anni '60 potrebbe avere gravi problemi strutturali, sia per via dei metodi costruttivi scadenti (negli anni '60 hanno fatto il loro ingresso in Italia i primi sistemi prefabbricati per l'edilizia) sia per l'inevitabile degrado dell'edificio dovuto all'età.

Anche in questo caso il progettista è fondamentale per verificare la presenza di danni strutturali, la presenza di eternit, lo stato del tetto e delle fondazioni - soprattutto in presenza di umidità di risalita, lo stato degli impianti.

Una volta considerate queste premesse, bisogna valutare se vale la pena di ristrutturare.

La buona notizia è che grazie agli incentivi statali puoi riavere indietro almeno il 50% della spesa investita per ristrutturare, che sale al 65% se inserisci interventi di miglioramento del risparmio energetico, come isolare il tetto.

Ristrutturare una casa degli anni ‘50

Già nel 2009 il Consiglio Nazionale degli Ingegneri lanciava l’allarme sicurezza dell’edilizia residenziale, puntualizzando che le case costruite dopo la Seconda Guerra Mondiale avrebbero avuto ancora pochi anni di autonomia, essendo state costruite per durare circa 80/100 anni.

Il problema è particolarmente grave essendo l’Italia un Paese ad elevato rischio sismico in quasi tutto il suo territorio. La buona notizia è che grazie agli incentivi statali 2017 per l'adeguamento alle norme antisismiche, puoi riavere indietro il 65% della spesa sostenuta per gli interventi di prevenzione del rischio sismico, che salgono all’85% per chi ristruttura in condominio.

E’ quindi necessario procedere prima ad una verifica dello stato dell’immobile, prendendo in considerazione una ristrutturazione completa dell’immobile, incluse le parti strutturali.


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